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Burn rate: cos’è e come si calcola

19 Settembre 2022

Come calcolare il burn rate di una startup

Il burn rate rappresenta uno degli indicatori più utilizzati dalle startup e dagli investitori come i venture capital e business angel per comprendere diversi aspetti della startup e delle risorse economiche necessarie. In questo articolo vedremo cos’è il burn rate, a cosa serve e come calcolarlo.

Burn Rate Calcolo

Cos’è il burn rate?

Il burn rate consiste in un indicatore che misura la velocità con cui l’impresa “brucia” il suo capitale economico. Viene generalmente indicato in termini di denaro speso nell’arco della mensilità, quindi se il burn rate corrisponde a 100.000€ vuol dire che l’impresa sostiene mensilmente costi pari a quella somma.

Perché è importante?

Il burn rate è una metrica molto importante per le imprese per due principali ragioni. Viene infatti utilizzato come indicatore delle performance e termine di valutazione delle aziende e startup. Queste ultime, data la loro natura, non sono in grado di generare un burn rate positivo nelle prima fasi del ciclo di vita della startup in quanto focalizzate sullo sviluppo del prodotto, o servizio, oggetto del business model e nell’individuazione e ampliamento del segmento target. Infatti, prima che le startup riescano ad invertire il trend negativo del burn rate, che potrebbe durare per diversi mesi o anni, è necessario che diventino auto-sostenibili, o “self-sustainable”.
Di conseguenza, gli investitori che apportano le risorse economiche nella fase seed, e i venture capitalist, sono soliti utilizzare il burn rate per stabilire la quantità di denaro necessaria all’impresa, dunque l’ammontare del capitale economico da investire per garantirne la sopravvivenza.

Come si calcola il burn rate?

Per comprendere come si calcola il burn rate, generalmente calcolato su un foglio excel dove vengono riportate tutte le spese sostenute dall’impresa e i suoi ricavi, è necessario calcolare il:

  • Burn rate lordo;
  • Burn rate netto.

Burn rate lordo

Il burn rate loro di un’impresa rappresenta il totale dei costi operativi sostenuti dell’azienda nell’arco della mensilità. Viene quindi calcolato sommando tutte le spese che l’impresa affronta nei 30 giorni. Queste possono essere:

  • Affitto;
  • Stipendi delle risorse umane;
  • Costi di produzione;
  • Noleggio macchinari;
  • Spese generali.

Il burn rate lordo rappresenta anche un ottimo strumento per comprendere l’efficienza di un’azienda in termini di impiego delle risorse economiche, indipendentemente dai ricavi ottenuti.

Burn rate netto

Il burn rate netto, invece, rappresenta una metrica che indica la perdita netta di denaro subita dall’impresa nel mese. È possibile calcolarlo sottraendo ai ricavi, ottenuti nel mese in questione, i costi e le spese sostenute nello stesso periodo. Questo rappresenta un indicatore che determina la quantità di denaro necessaria all’impresa per sopravvivere per un determinato periodo.
Attenzione, nel calcolo del burn rate netto c’è da porre l’attenzione alla variabilità delle entrate, in quanto una diminuzione dei ricavi senza il relativo calo delle spese comporterebbe un aumento del valore del burn rate, o tasso di combustione.

Perchè un burn rate alto è negativo? come ridurlo?

Il motivo per cui un burn rate alto è negativo è di immediata comprensione. Partendo dalla definizione del tasso di combustione sopra citata, quest’ultimo rappresenta una metrica che indica la quantità di denaro spesa dall’impresa, necessaria alla sopravvivenza. Un valore alto del burn rate indica che l’azienda, o startup, spende una quantità di capitale economico troppo elevata e questa potrebbe non solo essere un indicatore della bassa efficienza dell’impresa in termini di impiego delle risorse, ma potrebbe anche determinarne il fallimento. Infatti, come sappiamo una delle principali ragioni che portano al fallimento una startup è l’esaurimento delle risorse.
Ma quindi, come possiamo ridurlo? In caso di burn rate elevato possiamo provare a ridurlo intervenendo con tre possibili soluzioni:

  • Licenziamento del personale e taglio degli stipendi. Una delle soluzioni per ridurre le spese mensili consiste nel ridurre il numero di collaboratori o il loro stipendio. A tal proposito è prassi da parte degli investitori inserire una clausola nell’accordo che impone alle startup di ridurre il personale qualora le spese fisse risultino non più sostenibili;
  • Puntare ad una crescita dell’azienda. Un ulteriore modo per abbattere i costi fissi è rappresentato dall’utilizzo delle economie di scala. Così facendo i costi fissi, come gli affitti degli stabilimenti o le spese in ricerca di sviluppo, verrebbero ammortizzati su una quantità maggiore di beni prodotti;
  • Strategie di marketing e vendita. Le strategie di marketing, e le relative spese in campagne di comunicazione e pubblicità, rappresentano un costo non indifferente soprattutto per le imprese innovative che si trovano nelle fasi iniziali del loro ciclo di vita. Questo è in netto contrasto con i principi del “growth hacking” e del metodo lean startup che promuovono un abbattimento dei costi ritenuti superflui e non necessari e l’utilizzo di campagne a basso budget per la promozione dei beni e servizi della startup.

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Burn rate e finanziamenti per startup

Nel precedente paragrafo abbiamo visto alcuni metodi per abbassare un burn rate elevato, che per alcuni potrebbe avere un significato negativo. In realtà, non è sempre così e in alcuni casi avere un burn rate elevato non è necessariamente negativo soprattutto quando si parla dei finanziamenti necessari alla startup.
Come già accennato, il burn rate rappresenta anche un metro di paragone utile ai venture capital, business angel e altri finanziatori per determinare la somma di capitale economico da destinare al finanziamento della startup. Qualora lo startupper presentasse una richiesta superiore alla previsione data dal burn rate, l’investitore sarebbe contrario a concedere la somma se non adeguatamente giustificata.
Motivo per cui in alcuni casi un burn rate più elevato potrebbe essere un indicatore che dimostra quanto l’impresa innovativa sia pronta ad una valutazione più alta, cercando di ottimizzare al meglio il burn rate invece che concentrare le proprie attenzioni nella diminuzione della velocità di combustione.

Cos’è il cash runway?

Come già accennato, una delle ragioni principali del fallimento delle startup è rappresentato dall’esaurimento delle risorse economiche. Il cash runway è un indicatore che stima la quantità di tempo in cui l’impresa potrà sopravvivere prima dell’esaurimento dei fondi. Specie nel caso delle startup, è probabile che sia necessario diverso tempo prima che queste riescano a diventare auto-sostenibili. Per il calcolo del cash runway è possibile utilizzare questa formula:

  • Runway = Liquidità rimanente / Burn Rate

La sua determinazione è importante per diversi motivi. Oltre a indicare la quantità di tempo che rimane all’impresa prima che le sue risorse economiche siano pari a zero, il suo calcolo potrebbe permettere all’impresa di giocare in anticipo e attuare delle strategie e dei cambiamenti volti a ridurre all’abbattimento dei costi, utili a posticipare la deadline.

Burn rate e cash runway: come sono collegati

Come abbiamo visto nel calcolo del cash runway, il burn rate rappresenta la variabile principale nella sua determinazione. È quindi chiaro come un tasso di combustione più basso comporti un aumento del runway e del periodo in cui l’impresa potrà sopravvivere con le risorse economiche attuali, così come un suo aumento ne determina la riduzione.

Burn Rate: Calcolo

Template per il calcolo del burn rate

Il calcolo del burn rate, lordo e netto, è determinato da due semplici formule. Tuttavia, per facilitare ulteriormente il calcolo del tasso di combustione vogliamo segnalarvi la presenza online di un template dal download gratuito per il calcolo del burn rate. Tuttavia, il calcolo del burn rate potrebbe mettere in difficoltà gli startupper meno esperti. Motivo per cui, sono molti ad affidarsi ai servizi offerti da SprintX e dal suo team di professionisti. Scopri i servizi di SprintX!

Esempi

A rafforzamento dei concetti espressi finora vi mostriamo dei pratici esempi di come calcolare il burn rate e cash runway di un’impresa. Supponiamo che l’azienda, o startup, venga avviata con un investimento iniziale di 50000 euro e abbia una variazione negativa di cassa di 40000 euro. Avremo

  • Cassa iniziale: 50000€
  • Variazione di cassa: – 36000€
  • Cassa finale: 14000€
  • Burn rate = 36000/12= 3000€

Nel caso si tratti di una startup supponiamo che questa si trovi nelle primissime fasi del ciclo di vita dove i ricavi sono praticamente nulli e gli investitori, o business angel, hanno apportato una somma pari a 30000€. In questo scenario il burn rate sarà pari al burn rate lordo, non essendoci ricavi da parte della startup, e sarà pari a 3000€. Mentre il cash runway sarà pari a 10 (30000/3000). Ciò vorrebbe dire che con le risorse apportate dell’angel investor la startup potrà sopravvivere per 10 mesi, salvo un abbattimento degli sprechi delle risorse.

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