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Business model: cos’è e come realizzarlo

26 Settembre 2022 SprintX

Come preparare un efficace modello di business

Uno degli strumenti più utilizzati dagli startupper per far crescere la loro impresa innovativa è il business model. Si tratta di uno strumento attraverso il quale la startup pianifica le operazione e la strategia per generare profitti. L’obiettivo ultimo di un business model per startup è quello di realizzare una strategia che permetta di ottenere ricavi che superino i costi. Con questo articolo ti daremo delle indicazioni per realizzare un efficace modello di business con dei pratici esempi sui modelli più utilizzati dalla startup.

co-founder startup che lavorano alla definizione del business model

Che cos’è il business model?

Il business model consiste nella definizione della struttura dell’azienda e del modo in cui opera per ottenere profitto dai suoi clienti e trasformare un’idea di business in startup. Si tratta di uno strumento utile alla definizione della unique value proposition dell’azienda verso il suo target di clientela. Comprende quindi diversi elementi come:

  • Il mercato di riferimento;
  • Il target individuato;
  • Le strategie di prezzo;
  • Le caratteristiche del prodotto.

Risulta molto utile sia alle startup che alle imprese più consolidate, che con il business model definiscono gli obiettivi da raggiungere a la “strada da percorrere” e presentano l’azienda a eventuali investitori, o business angel, in cerca di possibili investimenti.
Il business model viene innovato con una certa frequenza in modo da rimanere al passo con le ultime tendenze e sfruttare le nuove opportunità di mercato.

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Definizione

Il concetto di business model è di recente comparsa e per tale motivo è difficile avere una definizione universalmente accettata. Basti pensare che il modello di business venne menzionato per la prima volta solo nel 1957 all’interno dell’articolo “On the construction of a multi-person, multi-stage business game” pubblicato dagli autori Richard Bellman , Charles E. Clark , Donald G. Malcolm , Clifford J. Craft e Franc M. Ricciardi. Tuttavia, come afferma il celebre Alexander Osterwalder, famoso studioso svizzero, un modello di business può essere definito come lo strumento concettuale che descrive il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore.

A cosa serve il business model? Vantaggi

Già dalla definizione possiamo comprendere l’utilità del business model e i suoi vantaggi. Il business model ha lo scopo primario di definire la modalità di creazione di valore per il cliente e come trarne profitto attraverso una serie di decisioni strategiche. Il business model è lo strumento necessario alle aziende utile a definire il modo in cui intende connettersi con i clienti e differenziarsi in un mercato altamente competitivo.
Una seconda utilità del business model deriva dalla possibilità di utilizzare quest’ultimo come “biglietto da visita” per possibili investitori che vogliano essere a conoscenza delle potenzialità del business oggetto dell’impresa. Questi sono solo alcuni dei motivi che spingono i founder meno esperto ad affidarsi a startup mentor che li aiutino nelle fasi cruciali di sviluppo dell’idea di business come la definizione del business model.


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Caratteristiche fondamentali del business model

Ma quali sono le caratteristiche di un business model? Come già accennato, un buon modello di business deve riuscire ad illustrare la proposta di valore per il cliente riuscendo ad adattarsi efficientemente ai mutamenti del mercato, dando quindi un grande valore all’innovazione. Di conseguenza, in un business model non possono mancare:

  • La value proposition;
  • Il target di mercato a cui si rivolge;
  • La composizione della catena del valore;
  • Il modo in cui l’impresa intende acquisire valore;
  • L’architettura complessiva dell’azienda.

SI tratta di caratteristiche chiave che qualificano un business model come tale, nonché gli elementi che saranno d’aiuto all’impresa nell’identificazione del modello di business più idoneo al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Team startup che definisce i dettagli del business model

Cos’è il business model canvas?

La rappresentazione della value proposition è uno degli obiettivi primari di imprenditori e startupper che vogliono raggiungere il successo con la propria azienda. e per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo è stato pensato e ideato il value proposition canvas, nel corso degli anni, sono stati ideati diversi strumenti tra i quali il business model canvas di Osterwalder e Pigneur.
Si tratta di uno strumento grafico che semplifica la rappresentazione delle principali attività con cui l’impresa intende creare valore e distribuirlo al proprio segmento target.
Viene molto utilizzato nell’ambito delle startup, ed è composto da nove blocchi che rappresentano gli elementi principali del business model. Mediante la compilazione di questa rappresentazione grafica, lo startupper potrà ottenere panoramica complessiva dell’intero ecosistema aziendale.

Download template

Online è possibile trovare il download gratuito del template del business model canvas utile a facilitare la compilazione del documento mediante l’inserimento delle informazioni negli specifici riquadri. Questo faciliterà la compilazione del BMC in team.

Elementi che lo compongono

Il business model canvas è composto da nove elementi che rappresentano i punti focali della strategia di business dell’azienda. Ogni blocco viene connesso all’altro e l’utilità principale risiede nel riuscire a rappresentare l’azienda come un grande ecosistema dove tutti gli elementi cooperano tra loro.
Gli elementi che lo compongono sono:

  • Segmenti di clientela;
  • Proposte di valore;
  • Canali;
  • Relazioni con i clienti;
  • Flussi di ricavi;
  • Risorse chiave;
  • Attività chiave;
  • Partner chiave;
  • Struttura dei costi.

Nonostante la realizzazione del business model porti grandi vantaggi all’impresa, sono in molti a non riuscire a realizzarlo date le diverse difficoltà che si possono riscontrare. Questo è uno dei motivi per cui molti startupper e giovani imprenditori si affidano ad incubatori certificati dal MISE come SprintX nella realizzazione del business model della propria attività, o agli acceleratori di startup.

Affrontare le sfide della realizzazione di un business model richiede competenze specifiche e un supporto professionale. La nostra Consulenza Fundraising per Startup è progettata infatti per aiutarti a superare queste difficoltà. Contattaci pr maggiori informazioni e dai vita alla tua idea imprenditoriale con la strategia giusta.

Altri modelli di business model

In letteratura esistono diversi altri strumenti correlati al business model che possono essere utilizzati come supporto aggiuntivo alla definizione della strategia o come sostituti del business model stesso. I due principali altri modelli sono:

  • Business model innovation;
  • Project Model Canvas.

Business model innovation

Come già accennato, i business model sono inevitabilmente influenzati dalle tecnologie e dalle innovazioni che possono portare nuove opportunità da trasformare in un vantaggio competitivo da difendere. Il business model innovation è caratterizzato da complessi processi che collegano più aspetti dell’impresa, come la strategia aziendale, le capacità tecnologiche e i processi di innovazione delle imprese. La compilazione del business model innovation è quindi il risultato di elementi esterni, non controllabili dall’azienda, come il diritto della concorrenza, la legislazione sul mercato del lavoro e la legislazione ambientale.

Project model canvas

Il project model canvas offre una chiara panoramica dell’intero progetto anche a chi non ha familiarità con tali strumenti. Utilizza le 5WH (Why, What, Who, When, Where, How) in modo semplice e intuitivo, concentrandosi sulla fase iniziale del progetto, con l’idea di business in pieno sviluppo, ed è compatibile con diversi altri strumenti.

Business model e business plan: differenze

Nonostante il business model e il business plan abbiano alcuni elementi in comune e siano correlati tra loro, presentano anche delle differenze dovute alle loro specifiche funzioni.
Mentre il business model è lo strumento attraverso il quale l’impresa genera valore e lo distribuisce al suo segmento target, il business plan rappresenta il documento che riassume la strategia aziendale e gli obiettivi economici e finanziari dei prossimi anni. Il business plan rappresenta quindi un documento che facilita la comprensione della strategia futura dell’organizzazione, mentre il business model comprende le modalità in cui questa opera per creare e distribuire valore; rappresenta quindi un framework della realtà attuale dell’impresa ed è pertanto soggetto ai mutamenti e alle innovazioni del mercato.

Per approfondire come definire il business plan per la tua azienda ti consigliamo la lettura della nostra guida alla costruzione del business plan per startup. In alternativa, se sei alla ricerca di un team di esperti in materia, guarda come SprintX può aiutarti con il servizio dedicato di consulenza per realizzazione di Business Plan per startup.

Entrambi sono da non confondere con il financial plan, un ulteriore strumento utile alle startup per offrire una valutazione del valore della propria impresa e della sua capacità di guadagnare nel futuro, fondamentale per determinare la quantità di denaro di cui si necessita. Clicca qui per scoprire di più sul financial plan e su come realizzarlo.

Ragazzi del team startup che discutono sugli elementi che devono essere inseriti del business model

Business model: esempi

Compresa la definizione di business model e il modo in cui questo strumento viene utilizzato in azienda per facilitare la determinazione della strategia vincente, è arrivato il momento di capire quale dei diversi business model esistenti potrebbe essere il più adatto per la tua impresa. In seguito vi riporteremo un piccolo elenco di esempi di modelli di business tra i più utilizzati:

  • Transazionale;
  • Marketplace;
  • Software as a service (SAAS): Modello basato sulle iscrizioni;
  • Freemium;
  • Pay As You Go;
  • Noleggio o Leasing;
  • Franchising;
  • Affiliazione;
  • Modello basato sulle inserzioni;
  • Donazione.

Transazionale

Si tratta del classico modello di business utilizzato dai negozi e dagli e-commerce e consiste nella tradizionale vendita di un prodotto o servizio, e i ricavi sono frutto del venduto. Il vantaggio principale di questo modello risiede nella mancanza di restrizioni, che permette di decidere autonomamente cosa vendere e come promuoverlo. Lo svantaggio risiede nelle energie e nel tempo che richiede questo modello per raggiungere il proprio obiettivo.
Tuttavia, se eseguito correttamente, questo modello di business ha un enorme potenziale e può generare un sostanziale ritorno sull’investimento.

Marketplace

Il Marketplace si basa sull’intermediazione tra due parti, generalmente un cliente e un fornitore. I ricavi in questo caso derivano dalla presenza di una commissione su ogni transazione effettuata. Tra i modelli marketplace più celebri è possibile ricordare quello di Amazon, ma anche quelli di eBay, Booking o Airbnb.

Software as a service (SAAS)

Si tratta di un modello distributivo, che sfrutta la tecnologia cloud, che prevede che un provider di servizi fornisca software e applicazioni di terze parti che gli utenti possono noleggiare senza dover acquistare una licenza. Tra gli esempi più famosi è possibile ricordare iCloud e Microsoft Office 365, ma anche tutte le app del mondo Google.

Freemium

È un prodotto gratuito, ma con funzionalità limitate, perché solo passando alla versione premium si sbloccano gli altri vantaggi: le funzionalità aggiuntive saranno esclusive per gli utenti premium, ovvero per coloro che le pagano.

Pay as you go

È la possibilità di far pagare al cliente solo quello che usa. Maggiore e più prolungato è l’uso, maggiore sarà anche il prezzo, con un’offerta personalizzata in base all’utilizzo. Un esempio sono i servizi di Car Sharing dove si paga in base all’utilizzo del mezzo di trasporto.

Noleggio o leasing

Il noleggio o leasing è un modello di business adatto alle imprese che offrono prodotti di alta fascia ed è basato sul noleggio di questi beni di alto valore, ottenendo ricavi sugli interessi con margini elevati.

Franchising

Consiste in una relazione legale e commerciale tra te che sei il proprietario del brand e l’individuo che decide di usarlo (l’affiliato). Quest’ultimo è autorizzato a utilizzare il nome commerciale e i sistemi operativi rispettando il modello imposto. In cambio dei diritti di utilizzo l’affiliato paga royalty (franchigia). Con la firma del contratto (accordo di franchising) l’affiliato accetta di operare in conformità con i termini specificati nel contratto. Un classico esempio è quello di MC Donald.

Affiliazione

Uno dei modelli di business più noti e utilizzati è l’affiliazione. Il suo funzionamento consiste nella promozione di prodotti, in genere pertinenti alla loro attività principale, e riscuotere delle commissioni sulle vendite di questi ultimi. Il vantaggio risiede in una tendenza ad avere maggiori guadagni rispetto alle semplice pubblicità. Tuttavia, è bene ricordare che i ricavi sono limitati alla qualità dei prodotti venduti e alla grandezza del mercato servito.

Modello basato sulle inserzioni

Questo particolare modello di business ha alla base l’intento di fornire un bene, o servizio, gratuitamente per poi affidarsi alle entrate derivanti dalla pubblicità. Uno dei requisiti base affinché questo modello abbia successo consiste nell’avere un’ampia base di pubblico o clienti. Più persone si riescono a raggiungere e maggiori saranno i profitti. Questi possono essere misurati prendendo in esame clic o visualizzazioni fornite o inserendo i loro annunci sul tuo sito Web.

Donazione

Un esempio lampante di quest’ultimo modello di business è rappresentato da Wikipedia. Si tratta di un modello dove sono gli utenti a decidere il valore del servizio proposto e contribuiscono a valore attraverso donazioni.

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