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Come creare una startup senza soldi?

2 Novembre 2022

È possibile aprire una startup senza soldi, o quasi? Scopriamolo insieme!

Vi è l’errata convinzione che per creare una startup, oltre ad aver bisogno di una business idea innovativa, sia necessaria una grande quantità di soldi. La verità è che esistono numerose startup create senza soldi, o quasi, che hanno raggiunto il successo nei loro settori. In questo articolo vedremo in che modo è possibile aprire una startup da zero e quali sono i requisiti necessari per partecipare ai bandi che permettono di avviare la raccolta fondi per finanziare il proprio progetto.

Ragazzi del team startup riflette su come poter creare una startup senza soldi

È possibile creare una start up senza capitali iniziali?

Uno dei quesiti che maggiormente tormenta gli aspiranti startupper riguarda la possibilità di creare una startup senza soldi. Si, perchè l’aspetto economico è uno dei più difficili da affrontare, soprattutto se si considera che 9 startup su 10 falliscono a distanza di pochi anni dalla loro apertura a causa della mancanza di risorse economiche nonostante alla base del loro progetto di business abbiano un’idea vincente.
Ecco, la risposta è sì. È possibile aprore una startup senza soldi, o meglio, senza avere un grande budget economico a disposizione. Questo perché una minima quantità di denaro è necessaria per sostenere le spese base per la realizzazione di una realtà imprenditoriale innovativa.

In questo articolo vedremo insieme cosa è necessario per lanciare la propria startup senza capitali fantasmagorici. Affronteremo gli step necessari all’apertura di una startup (questo tema lo approfondiamo dettagliatamente nel nostro articolo su come creare una startup di successo) e vedremo quali sono gli step e le risorse necessarie per farlo.

Come avviare una start up senza soldi – o quasi?

Abbiamo visto come, anche se minima, sia necessaria una somma da investire nella creazione di una startup. Come è possibile quindi avviare una startup senza soldi, o quasi? Esistono numerosi esempi di startup nate con budget iniziali irrisori che sono riuscite ad affrontare al meglio la fase di scale up e arrivare al successo. In questi casi è stato fondamentale l’apporto di risorse economiche esterne. Ogni startup che si rispetti infatti può accedere a diverse tipologie di round di finanziamento in base alla fase di vita in cui si trova. Tuttavia, per accedere a tali risorse finanziarie non sarà sufficiente avere in mente una grande idea di business. In ambito startup si sente spesso dire che l’idea vale solo l’1% del successo, mentre l’execution ricopre il sestante 99%.

Quali sono allora gli step che un giovane startupper deve assolutamente affrontare per poter lanciare una nuova startup senza ingenti somme di denaro?

  • Trovare un co founder e definire il team;
  • Definire l’idea di business e validazione;
  • Analisi del Mercato e competitor;
  • Creazione del business plan;
  • Scelta forma giuridica;
  • Definizione del budget necessario.

Trovare un co founder e definire il team

Uno degli step più importanti per riuscire ad ottenere il capitale economico necessario ad avviare il progetto di business consiste nel trovare il giusto co-founder per la propria startup e definire il team che si occuperà delle attività primarie. Sappiamo bene che si tratta di una scelta difficile da compiere e di grande importanza, dato che il co-founder sarà il partner che ti accompagnerà lungo tutto il ciclo di vita della startup, anche nei momenti più duri. Proprio per questo sarà necessario che il co-founder, così come i membri del team, sposino a pieno la vision e la mission dell’impresa innovativa e si identifichino nei valori che la rappresentano.

Definizione dell’idea di business e validazione

La definizione dell’idea di business, e la sua validazione, che porta a trasformarla in start up sono degli step cruciali per comprendere se alla base del progetto di business vi siano i presupposti per trasformarlo in una realtà di successo.
Definita la business idea su cui si baserà il progetto imprenditoriale sarà necessario procedere dunque con la sua validazione, ovvero verificare che quest’ultima abbia effettivamente le potenzialità per generare il profitto sperato. Per procedere in tal senso si dovrà innanzitutto validare la coppia cliente-problema, e per farlo ci si potrà avvalere di un prezioso strumento di business design: la javelin board. Si tratta di un framework in grado di suddividere l’idea e analizzare nel dettaglio le diverse componenti principali come il cliente e il problema. Successivamente si procederà con la definizione di potenziali soluzioni e con la loro verifica tramite l’utilizzo di smoke test.

Analisi del mercato e dei competitor

Uno degli step più importanti da compiere per ridurre i rischi di fallimento e spreco di risorse economiche è uno studio del mercato e un’analisi dei competitor.
Attraverso queste analisi si potrà:

  • Comprendere chi sono i clienti, quali sono i loro bisogni e la loro propensione alla spesa;
  • Individuare i potenziali concorrenti e capire che tipo di competizione si potrebbe avere qualora si decidesse di irrompere in un determinato mercato;
  • Definire strategie per differenziare la propria proposta di valore da quella dei concorrenti.

Allo stesso modo, studiare i competitor, diretti e indiretti, sarà molto utile per individuare i loro punti di forza, i punti di debolezza su cui far leva, la loro strategia di posizionamento ed eventuali lacune da poter sfruttare a proprio favore.

Ragazza startupper pensa a come creare una startup senza soldi

Creazione del business plan

Il business plan di una startup che vuole crescere, ma non ha i fondi necessari, rappresenta una descrizione sommaria e sintetica di come vorrai far evolvere la tua realtà imprenditoriale e sarà fondamentale. Costituisce dunque una sorta di guida per gli attori interni ed esterni. Il documento è composto da precise sezioni che riguardano alcuni degli aspetti più importanti del business innovativo:

  • Executive Summary;
  • Descrizione del Business;
  • Strategie di mercato;
  • Analisi dei competitor;
  • Piano di progettazione e sviluppo;
  • Piano operativo e gestionale;
  • Fattori finanziari;
  • Team.

Essendo appunto un documento iniziale, una previsione di come si evolverà l’impresa, affinché sia quanto più veritiero possibile è necessario che questo venga aggiornato periodicamente.


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Scelta della forma giuridica

La scelta della forma giuridica è un’ulteriore aspetto da definire nel momento in cui si vuole aprire una startup senza troppi soldi e presentare il progetto di business ai potenziali investitori. La sua determinazione è infatti un elemento importante anche per comprendere quali sono le forme di finanziamento pubbliche e private disponibili per la propria idea di business.

Definizione del budget necessario

Quando ti rivolgerai ai potenziali investitori per ottenere le risorse necessarie al fine di creare una startup senza soldi propri, una delle prime cose che ti verranno chieste riguarda la somma di capitale necessaria per avviare il progetto. Sarà quindi fondamentale avere ben chiaro il budget richiesto, con un margine di errore per eventuali imprevisti, al fine di non rischiare di rimanere senza le risorse economiche necessarie per il sostentamento dell’impresa. Purtroppo, è frequente che molti neo startupper e imprenditori inesperti accettino somme finanziarie più basse del budget stabilito per poter iniziare a creare la propria startup. Tuttavia, questo porta al rapido esaurimento delle risorse e al successivo fallimento del progetto di business. Per questa ragione sono diversi gli startupper che si affidano a figure esperte. In questi casi individuare un buon mentor per la propria startup può essere una risorsa preziosa nella fase di definizione del budget e contrattazione con gli investitori.

Quanto costa aprire una startup?

Definire quanto costa aprire una startup è davvero difficile se si considerano i numerosi fattori variabili che contribuiscono alla definizione della somma richiesta. In particolare, nonostante sia risaputo come il nostro sia un Paese in cui fare impresa richiede dei costi più alti rispetto alla media europea, è comunque possibile aprire una startup accedendo a particolari agevolazioni previste per questa nuova tipologia di società.

Esistono infatti moltissime agevolazioni dedicate alle startup innovative, ossia delle imprese ad alto contenuto di innovazione che vengono riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico tali, che possono dimostrarsi essenziali per la creazione di una startup senza fondi propri. Diventare startup innovativa richiede però diversi requisiti che spieghiamo approfonditamente nel nostro articolo sul cosa sono le startup innovative .

In ogni caso, per stimare i costi di apertura di una startup possiamo avvalerci dei dati riportati sul sito Lexdo.it, secondo il quale i costi per creare una startup sono dimezzati negli ultimi anni: per aprire una startup si andrebbe a spendere 999 euro più IVA, nei quali sono comprese la tassa di concessione governativa, vidimazione libri contabili e notaio, e a cui vanno aggiunti 200 euro per l’imposta di registro, per un totale di 1.418,78 euro.

Se credi di aver bisogno di aiuto in questa fase particolarmente importante di ricerca di bandi potenzialmente interessanti per il tuo progetto di business, gli incubatori per startup certificati, come SprintX, offrono tra i tanti servi il supporto necessario per l’individuazione dei migliori bandi e finanziamenti agevolati per aprire la tua impresa.

Come aprire un’attività da zero senza soldi?

Arriviamo al sodo, come possiamo aprire un’attività partendo da zero e senza soldi? Come vedremo successivamente, esistono diversi modi che permettono di ottenere le risorse economiche necessarie per sviluppare la propria attività. Ricordiamo infatti che, pur non essendo necessaria una grande quantità di denaro è comunque necessaria una base finanziaria minima per sostenere le spese cruciali al sostentamento e allo sviluppo. Per trovare i fondi necessari per aprire una startup esistono due strade principali:

  • Bootstrapping;
  • Outsource.

Bootstrapping

Il bootstrapping sta ad indicare una ricerca di risorse finanziarie derivanti da amici, parenti o dallo startupper stesso, per sostenere e sviluppare la business idea della startup che si trova nella primissima fase del suo ciclo di vita. Un ulteriore motivo per cui si è soliti utilizzare il bootstrapping quando si vuole creare un’impresa innovativa da zero è da imputare alla grande incertezza che la caratterizza, dovuta alla mancanza di risultati da sottoporre ad eventuali investitori come business angel e venture capital, a prova delle potenzialità del progetto di business. Tuttavia, come accennato in precedenza, la startup ha dei costi fissi che, seppur minimi, rappresentano una spesa che potrebbe causare il fallimento del progetto.

Outsource

Con outsource si vuole indicare quell’insieme di possibili fonti di finanziamento esterne. La startup arriverà ad un punto del suo ciclo di vita in cui non sarà sufficiente il denaro ricavato dal bootstrapping: se si vorrà creare una startup senza soldi, sarà necessario ottenerli da finanziatori esterni. Come vedremo più avanti esistono diversi modi per trovare potenziali investor. Ognuno di questi è adatto ad un particolare tipo di impresa e ad uno specifico momento del suo ciclo di vita. I principali modi per ottenere un finanziamento da investitori esterni sono:

  • Familiari e amici;
  • Bandi e concorsi;
  • Incubatori e acceleratori;
  • Crowdfunding;
  • Business angel;
  • Venture capital;
  • Prestito finanziario (banche);
  • Franchising.
Ragazzi del team startup contenti per aver trovato un modo per creare una startup senza soldi

Creare una startup senza soldi : 8 metodi

Come accennato, esistono diversi metodi per creare una startup senza soldi. In questo paragrafo li approfondiremo specificando quali sono le caratteristiche principali di ciascuno e in quale fase del ciclo di vita della startup viene utilizzato.

Familiari e amici

Ricevere il capitale economico necessario per creare una startup senza soldi propri tramite familiari e amici rappresenta forse una delle soluzioni più semplici e applicabili. Possiamo riassumere i vantaggi di questa soluzione in:

  • Tempi più brevi per ricevere il capitale necessario;
  • Consente di mantenere il totale controllo della propria startup;
  • Non sono richieste particolari garanzie.

Bandi e concorsi

In un ecosistema in cui le istituzioni desiderano incentivare la creazione di nuove realtà imprenditoriali dal carattere innovativo, i bandi e concorsi, così come i finanziamenti a tasso agevolato rappresentano una valida alternativa per raccogliere il denaro necessario al sostentamento e alla crescita del progetto di business. Sono infatti numerosi i bandi e i progetti promossi da piattaforme come Invitalia finalizzati allo sviluppo di impresa.

Incubatori e acceleratori

Gli incubatori per startup come Sprintx sono realtà che sostengono gli imprenditori e startupper nello sviluppo del modello di business dell’impresa innovativa in modo da renderlo replicabile e scalabile. In tal senso, non sono realmente da considerare un’alternativa per finanziare la propria startup. Tuttavia, gli incubatori dopo aver validato il modello di business della startup, mettono a disposizione una rete di contatti di potenziali investitori che potrebbero essere interessati all’idea di business, soprattutto dopo aver avuto modo di consultare un business model redatto nei minimi particolari e che rappresenti a pieno le potenzialità del business.
Gli acceleratori, invece, investono direttamente nelle start up partecipando al capitale. Investono quindi direttamente il denaro necessario per lo sviluppo dell’impresa innovativa ottenendo in cambio una quota che si aggira solitamente tra il 5% e il 15%.
Oltre al capitale economico, mettono a disposizione delle start up dei programmi di accelerazione per offrire sinergicamente un supporto sia finanziario sia tecnico.

Crowdfunding

Il crowdfunding rappresenta una valida alternativa che consente di finanziare una società attraverso una raccolta aperta anche a investitori comuni e non solo soggetti come angel investor e venture capital, che possono così diventare soci della startup e conferire risorse economiche importanti al progetto scelto. Il suo funzionamento è abbastanza semplice.

Come primo passo la startup avrà pubblicato il proprio annuncio, o richiesta di finanziamento, allegando tutte le informazioni necessarie relative al business d’impresa, come il business model, in una delle tante piattaforme di crowdfunding presenti in rete. In seguito, l’investitore entra sul sito, si registra, sceglie l’idea che gli piace, la valuta attraverso la spiegazione e la documentazione messa on line, e decide su quale investire. Gli startupper otterranno il loro finanziamento e potranno avviare l’attività d’impresa con il capitale raccolto, e se la start up avrà successo e crescerà di valore l’investitore avrà il suo profitto.

Business angel

Il business angel, conosciuto anche con l’appellativo di angel investor, altro non è che un investitore informale in capitale di rischio. Si tratta quindi di una persona fisica, che ha una certa disponibilità di denaro da investire in un progetto imprenditoriale innovativo che vuole operare in un mercato a lui familiare. Così facendo il business angel non si limiterà ad offrire solo il proprio capitale economico, utile allo startupper per creare una startup senza soldi, ma anche le proprie competenze, conoscenze e contatti.

Venture capital

Il Venture Capital, a differenza dell’investimento con il business angel, è una forma di finanziamento realizzata da investitori istituzionali che immettono denaro in progetti ad alto rischio per trarre elevati guadagni.
In questo caso, con il Venture Capital la remunerazione dell’investimento avviene con quote della società, il che va ad incidere sulla sua governance e indipendenza. Lo startupper si troverebbe ad aver a che fare con il rischio concreto della perdita di controllo quasi totale sulla startup, quindi, è necessario considerare in maniera approfondita i rischi e benefici di questo tipo di operazione.

Prestito finanziario (banche)

Pur essendo tra le soluzioni più conosciute, sono pochi i proprietari di impresa che si affidano alle banche per creare la propria startup senza avere soldi propri. I motivi sono diversi e possono riguardare:

  • Gli alti tassi di interesse a cui sono soggetti i prestiti;
  • Gli elevati tempi di attesa per la ricezione del capitale necessario;
  • Le elevate garanzie richieste dagli istituti bancari.

Franchising

Con franchising si intende un’azienda, ormai nota a livello mondiale, che permette a chiunque voglia “acquisire in locazione” il suo brand, di poter commercializzare i suoi stessi servizi o prodotti, previo pagamento di un canone. Esistono diversi bandi, anche a fondo perduto, che permettono l’apertura di nuove realtà imprenditoriali da parte di giovani dalla spiccata propensione imprenditoriale che vogliono creare una startup senza avere soldi propri.

Cosa serve per raccogliere i fondi per avviare una startup?

Come abbiamo visto, esistono numerose strade alternative che permettono di creare una startup senza soldi. Questo non vuol dire però che sia sufficiente una business idea, che a noi potrebbe sembrare geniale e soprattutto profittevole ma in realtà non ha alla base nessun dato che lo dimostri. In molti dei casi sopra citati, compresa la partecipazione a bandi e finanziamenti a tassi agevolati o a fondo perduto, è necessario il possesso di alcuni requisiti. Quindi, a seconda che si voglia partecipare a un bando, entrare in un incubatore o trovare un business angel che investa il proprio denaro e competenze per finanziare il progetto di business potrebbero essere necessari:

  • Uno studio che dimostri la validazione dell’idea di business e del mercato;
  • La registrazione di marchi e brevetti;
  • Delle consulenze legati utili a definire la forma giuridica più adatta al progetto di business e per partecipare a precisi bandi;
  • La definizione di un business model;
  • La redazione di un business plan;
  • La creazione di un team startup;
  • Un MVP (minimum viable product) utile a validare la proposta di valore che si vuole offrire al segmento di mercato.

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