Validation

Da idea a startup: gli step necessari

25 Luglio 2022

Ho un’idea di startup: come trasformarla in un’impresa di successo?

Avere un’idea di business geniale non è purtroppo sufficiente a creare un’impresa di successo. In questo articolo troverai una guida efficace per passare da idea a startup in pochi ma fondamentali step.

Startupper che riflette sui modi per trasformare la sua idea in startup

Come passare da un’idea a startup?

Sfatiamo il mito secondo cui un’idea geniale e innovativa sia sufficiente per la costituzione di una startup di grande successo. Il processo di trasformazione di un’idea per creare una startup è composto da diverse fasi senza le quali la sola idea non è sufficiente. Motivo per cui è necessaria la realizzazione di un business plan per startup che definisca tutte le diverse fasi di sviluppo dell’idea di business per arrivare alla realizzazione di un impresa vera e propria, sfruttando le poche risorse a disposizione. Il nostro obiettivo consiste nel mostrarvi quali sono i diversi step necessari per passare da un’idea innovativa ad una startup di successo.
Se avrai ancora dei dubbi su come passare da una semplice idea ad una vera e propria startup, potrai affidarti ai nostri esperti che compongono il team di SprintX, in grado di offrirti tutto il supporto necessario nelle primissime fasi della tua impresa innovativa.

Importanza del lean startup

Trasformare una business idea in startup, e quindi in un’organizzazione temporanea con un modello di business (vedi qui) replicabile e scalabile, non è semplice e c’è il forte rischio di incontrare numerose difficoltà, soprattutto nelle prime fasi del ciclo di vita della startup. Per questo motivo, al fine di rendere realizzabile e fattibile il progetto di business, e costituire l’azienda (ti rimandiamo al nostro articolo su come aprire un’azienda per tutti gli step fondamentali), sarà necessario l’utilizzo del modello Lean Startup, che consiste nell’ideazione di un’organizzazione caratterizzata da basse spese, con processi di cambiamento e miglioramento frequenti e repentini, focalizzandosi sui bisogni del cliente e sui loro feedback, senza tralasciare le risposte del mercato per realizzare una unique value proposition che rappresenti una grande vantaggio per l’impresa nei confronti dei suoi competitors. Affinchè questa venga bene recepita dal segmento target è consigliabile la definizione di una value porposition canvas che permetta di mettere a fuoco due elementi importanti del business model canvas, e cioè il segmento di clientela e la proposta di valore.

Giovane startupper discute con i membri del team degli step necessari per passare da un'idea a startup

Fasi di sviluppo dell’idea

Come già accennato, il processo di trasformazione di un’idea in startup è caratterizzato da diverse fasi in cui viene analizzata nel dettaglio la fattibilità della business idea in relazione alle risorse possedute dallo startupper e dai suoi co-founder (leggi il nostro articolo sull’importanza di trovare il giusto co-founder per la tua startup), l’ambiente esterno e i concorrenti. Il processo di sviluppo dell’idea di business potrebbe sembrare articolato, tanto da portare molti giovani startupper ad affidarsi ad incubatori per startup per alcune fasi cruciali, e si scompone in:

  • Validazione dell’Idea;
  • Studio della concorrenza, del mercato e delle risorse interne;
  • Delineazione del business model;
  • MVP, Smoke test e lean startup;
  • Realizzazione del Business Plan;
  • Ricerca delle fonti di finanziamento.

Validazione dell’idea

Il primo step della fase di sviluppo dell’idea in startup consiste nella validazione dell’idea stessa. Pensare di aver avuto un’idea geniale, che potrebbe avere grande successo sul mercato non è sufficiente. Occorrerà eseguire dei test, far conoscere il tuo prodotto o servizio e capire se il mercato è interessato o meno grazie all’utilizzo del problem solution fit, attraverso i feedback ricevuti. Il nostro consiglio è quello di realizzare uno smoke test per convalidare la tua idea, evitando uno spreco di risorse e tempo. Se le risposte saranno positive potrai procedere con le fasi successive ed essere più sicuro che la tua startup abbia una forte e positiva traction.

Studio della concorrenza, del mercato e delle risorse interne

La fase successiva alla validazione dell’idea consiste in uno studio della concorrenza, del mercato e delle nostre risorse interne. Lo studio della concorrenza è uno step fondamentale per comprendere come poterci posizionare al meglio sul mercato. Ricorda, i tuoi concorrenti non saranno semplicemente chi vende il tuo stesso prodotto, ma chi serve lo stesso target colmando uno stesso bisogno individuato. Lo studio delle risorse interne ti servirà a capire lo status di partenza della tua piccola azienda e come potersi posizionare sul mercato, sapendo già con chi poter concorrere per conquistare una fetta del mercato maggiore.


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Delineazione del business model

La realizzazione del business model è una delle fasi più importanti nel passaggio da un’idea a una startup. Il business model consiste in uno strumento utile alla definizione di tattiche e strategie per l’implementazione del valore per i propri clienti. Si tratta di uno strumento che deve essere continuamente aggiornato ogni qualvolta le risposte del mercato portano un cambio di rotta della strategia dell’impresa. Ad oggi viene sempre più accostato, e sostituito, con uno strumento simile ma che fa del linguaggio visuale il suo punto forte: il Business Model Canvas.

MVP, smoke test e lean startup

Passiamo all’atto pratico. Come possiamo testare la fattibilità della nostra idea sul mercato di riferimento? In questo ci vengono in aiuto Eric Ries, noto imprenditore americano, e il metodo Lean Startup. Attraverso l’utilizzo del metodo Lean Startup, la piccola impresa ha la possibilità di testare la fattibilità della propria idea direttamente sul mercato utilizzando il minimo delle risorse economiche necessarie, grazie all’abbattimento di costi superflui e il miglioramento dell’efficienza dei processi. Questo anche grazie all’utilizzo di due principali strumenti: il Minimum Value Product e lo Smoke Test.

  • MVP: è un acronimo che sta per Minimum Viable Product, letteralmente prodotto minimo fattibile/funzionante. Consiste nel prodotto, o servizio, oggetto dell’idea imprenditoriale non completato, ma testabile sul mercato. Il prodotto avrà le principali caratteristiche che dovranno apportare i benefici richiesti, ma sarà soggetto a continue microevoluzioni in relazione ai feedback ricevuti dagli early adopters;
  • Smoke Test: si tratta di uno strumento già utilizzato nel processo di validazione dell’idea. Lo scopo principale consiste nel simulare il lancio del prodotto sul mercato per testare il gradimento da parte del segmento target. Solitamente lo smoke test viene utilizzato prima dell’MVP al fine di ridurre il consumo di denaro e tempo.
Gruppo di co-founder di startup riflettono sulle soluzioni per passare da idea a startup

Realizzazione del business plan

Dopo una serie di test e verifiche che avevano per oggetto la validità della business idea è arrivato il momento di redigere il business plan. Si tratta di uno strumento molto utilizzato e che possiede un’importantissima funzione. Viene utilizzato come biglietto da visita da presentare ai potenziali investitori, con all’interno tutte le informazioni finora raccolte e che definiscono nel complesso l’intero sistema dell’impresa innovativa. Dovrà essere esaustivo, chiaro e convincente, e dovranno essere presenti gli obiettivi che si intendono raggiungere, le risorse a disposizione e le competenze tecniche e trasversali possedute dallo startupper e dal team della startup.

Trovare investitori e risorse finanziarie

Esistono diversi modi per ottenere i fondi necessari al finanziamento della propria startup. Uno dei metodi più utilizzati consiste nell’affidarsi ad un business angel o nell’attingere dal capitale proprio tramite il bootstrapping. Si tratta di una figura imprenditoriale che contribuisce alla crescita della startup in cui crede, non solo con il proprio capitale economico, ma anche attraverso l’utilizzo delle sue competenze ed esperienza del settore. Altri metodi efficaci possono essere: una campagna di crowdfunding o accedere a determinati bandi regionali e non.

Crescita della startup

Partendo dalla definizione di startup è facile comprendere come si tratti di un’organizzazione caratterizzata da un business model ripetibile e scalabile. In effetti, è proprio su quest’ultimo aggettivo che vogliamo soffermarci: “scalabile”. Una startup, inoltre, per definizione è un’organizzazione temporanea, destinata a crescere grazie al business model scalabile, o a chiudere a causa di una delle ragioni che portano le startup al fallimento. Ed è questo quindi lo step successivo, o meglio, il fine ultimo della startup, la continua crescita. Per far sì che ciò avvenga sarà necessario lavorare ogni giorno per incorporare nei processi produttivi l’innovazione, finalizzata all’ottimizzazione dei prodotti o servizi offerti e dei loro processi di produzione.

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