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Incubatori di startup: cosa sono, come funzionano ed i migliori in Italia

29 Settembre 2022

Che cosa sono gli incubatori per startup ed elenco degli incubatori certificati in Italia

Se hai deciso di intraprendere la carriera dello startupper avrai sicuramente potuto notare quanto sia difficile gestire tutti gli aspetti della tua impresa innovativa in un ambiente così dinamico e competitivo. Gli incubatori per startup rappresentano un’ottima soluzione per tutti coloro che, avendo un grande business idea, vogliono realizzare una startup di successo. In questo articolo spiegheremo cosa sono gli incubatori per startup, qual è la loro funzione e quanto sono importanti per le startup appena nate.

Team di un incubatore per startup

Cos’è un incubatore per startup?

Un incubatore per startup è un’organizzazione che supporta le imprese innovative durante le prime fasi del loro ciclo di vita. Gli incubatori offrono una serie di strumenti e servizi fondamentali per lo sviluppo della startup in cambio di una partecipazione societaria.
Il concetto di incubatore di imprese, ancora prima che di startup, è nato nel 1959 negli USA, con Joseph Mancuso, che fonda il Batavia Industrial Center. Negli anni successivi si diffonderà prima in Gran Bretagna e poi in Europa.
Ad oggi, acquista grande importanza il concetto di incubatore certificato: tale qualifica, introdotta dall’art. 25, comma 5 del DL 179/2012 e definita nei dettagli dal Decreto ministeriale 22 dicembre 2016, rappresenta un motivo di orgoglio per i rappresentanti del settore.

Definizione

Per capire che cosa sono gli incubatori possiamo rifarci alla Commissione Europea, che ha fornito una precisa definizione di “incubatori di startup”: secondo l’istituzione si tratta di imprese che, fornendo numerosi servizi di supporto integrati come gli spazi fisici dell’incubatore, i servizi di supporto allo sviluppo del business e le opportunità di integrazione e networking, accelera e rende sistematico il processo di creazione e sviluppo di nuove imprese innovative.

Come funzionano gli incubatori di startup in italia?

Cosa fanno quindi gli incubatori per supportare lo sviluppo delle startup? Come abbiamo accennato, le attività a supporto della crescita e sviluppo delle imprese innovative sono diverse, tutte finalizzate a trasformare un’idea in startup di successo, e possono essere riassunte in questo elenco:

  • Condivisione di spazi fisici e di coworking;
  • Attività di networking;
  • Consulenze di marketing;
  • Accesso ad alta velocità alla rete Internet;
  • Servizi di gestione contabile e finanziaria;
  • Accesso a prestiti bancari, fondi di garanzia per le PMI, bandi e incentivi;
  • Assistenza alla preparazione delle presentazioni (pitch);
  • Collegamento a partner strategici;
  • Accesso a angel investor o venture capital;
  • Consulenza (dai mentor startup);
  • Consulenza strategica (va dalla redazione del business plan all’individuazione del team);
  • Aiuto per servizi legali;
  • Gestione di proprietà intellettuale.

La startup viene quindi supportata non solo con la fornitura di spazi fisici e strumenti utili all’attività di impresa, ma viene guidata da professioni esperti che offrono le proprie competenze in ambito tecnico e nella ricerca di capitali per lo sviluppo dell’impresa. Questo è uno dei principali motivi per cui molti startupper decidono di affidarsi ad incubatori certificati dal MISE come SprintX.

Abbiamo infatti già affrontato molte volte nel nostro blog le difficoltà degli startupper, che si chiedono come aprire un’azienda e cercano di districarsi tra le normative, i requisiti e gli obblighi imposti. Gli incubatori in tal senso sono strumenti fondamentali in grado di offrire mentorship e focus.

Differenze tra incubatori e acceleratori

Incubatori e acceleratori per startup sono due concetti che molto spesso vengono menzionati insieme e per questo intendiamo definire le principali differenze tra i due. Uno dei principali elementi di distinzione è rappresentato dal target di riferimento.
Abbiamo visto che cosa sono gli incubatori, realtà che dedicano le loro risorse verso le attività di giovani startupper che sono all’inizio del loro percorso di crescita. Gli acceleratori invece si rivolgono a realtà ben più consolidate e in uno stato più avanzato. Se gli incubatori rappresentano dei mentor che aiutano a testare e validare la business idea con strumenti come il Business Model Canvas, il Sales Pitch o il Minimum Viable Product, gli acceleratori svolgono sessioni più brevi seppur più intense con l’obiettivo di trasmettere competenze mirate ad uno specifico bisogno.

Tipologie di incubatori

L’evoluzione degli incubatori ha permesso loro di rappresentare non solo una valida soluzione per chi cerca infrastrutture e servizi in condivisione per la propria impresa, ma anche e soprattutto un valido supporto nella definizione della validazione dell’idea e della strategia di crescita. Ad oggi esistono diverse tipologie di incubatori che si differenziano per diversi aspetti e mirano tutti a soddisfare uno specifico bisogno.

Incubatori per startup pubblici e universitari (BIC e UBI)

Tra i più importanti incubatori pubblici e universitari per startup troviamo i BIC (Business Innovation Centers) e gli UBI (University Business Incubator). Le loro principali attività di incubazione prevedono unicamente la fornitura di spazi, infrastrutture, canali di comunicazione e altri servizi di base alle imprese innovative.

Incubatori per startup privati (IPI e CPI)

Il cambiamento dei bisogni ha portato alla nascita di incubatori per startup privati tra cui le IPI (Independent Private Incubators) e i CPI (Corporate Private Incubators). Le loro attività consistono nel facilitare lo sviluppo delle imprese offrendo il loro supporto sia nelle prime fasi della creazione dell’impresa, sia durante tutta la fase di sviluppo.

Incubatori profit e incubatori no profit

Un’ultima distinzione tra le diverse tipologie di incubatori per startup consiste nella definizione di quelli che sono incubatori profit e incubatori no profit. Nella prima categoria potrete trovare gli IPI e CBI, i quali rappresentano soggetti privati che offrono il loro supporto in cambio di un profitto, mentre nella seconda troviamo iBIC e UBI, fondati e gestiti da enti pubblici. Entrambe le categorie hanno come fine quello di supportare la nascita e lo sviluppo di nuove realtà, ma con aspettative di guadagno diverse.

Benefici che può apportare un incubatore

Sono in molti a chiedersi quali siano i benefici che può apportare un incubatore per la propria startup. Quindi, dopo aver compreso cosa sono e cosa fanno, ci soffermiamo sui vantaggi e benefici che un incubatore per startup può dare a un’impresa innovativa. Questi sono:

  • Risorse tangibili;
  • Risorse intangibili;
  • Risorse esterne.

Risorse tangibili

Tra i benefici riconducibili alle risorse tangibili troviamo l’accesso ad infrastrutture, spazi fisici, apparecchiature tecnologiche, macchinari, ecc. Inoltre, gli incubatori per startup possono rappresentare un ottimo ponte di contatto con chi potrebbe essere interessato ad investire nel progetto, come Venture Capital e Business Angel.

Risorse intangibili

Nelle risorse intangibili rientrano il trasferimento di competenze base, servizi di consulenza e l’approfondimento di temi centrali come il marketing, la commercializzazione dei prodotti/servizi e attività di supporto al recruiting. Gli incubatori per startup, inoltre, possono trasferire competenze specifiche alla singola business idea, networking e personale qualificato.

Risorse esterne

Le risorse esterne degli incubatori per startup sono rappresentate da una serie di collaboratori che facilitano la relazione tra startup e imprese. Questo permette alla startup di diventare un centro attorno al quale gravitano interessanti figure esterne come potenziali investitori, partner, consulenti, fornitori e potenziali contatti commerciali.


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founder di una startup che decide di affidarsi ad un incubatore per startup

Come accedere a un incubatore

Accedere ad un incubatore non è sempre semplice e sarà necessario possedere determinati requisiti per superare una selezione. Tra gli elementi di valutazione di maggiore importanza per gli incubatori troviamo: il possesso da parte della startup di un buon team e di un’ottima idea di business, oltre che il possesso di un vantaggio competitivo e il poter operare in un mercato dalle grandi potenzialità. Infine, per poter avere maggiori chance di accesso all’incubatore suggeriamo di presentarvi con un buon business plan per startup e startup pitch che mostrino nel dettaglio l’intento dello startupper e l’organizzazione della piccola impresa nel voler raggiungere gli obiettivi prefissati.

Panorama degli incubatori in italia

Con piacere possiamo constatare come l’interesse verso il mondo delle startup sia in continua crescita anche nel nostro Paese. Il desiderio di sempre più giovani imprenditori di dar vita ai propri progetti ha portato alla nascita di circa 160 incubatori tra pubblici e privati. L’elenco aggiornato degli incubatori certificati è possibile trovarlo sul sito della camera di commercio d’Italia. Vi riassumiamo ora i principali incubatori presenti nelle più grandi città del nostro Paese.

Milano

Milano è tra le città con il maggior numero di incubatori certificati per start up. Questi sono:

  • Digital Magic SPA è nata per creare innovazione e offre alle startup innovative tutti i supporti necessari per sviluppare progetti di successo, dall’ideazione fino all’IPO, e si affianca alle imprese italiane d’eccellenza con progetti strategici e servizi per la trasformazione digitale e l’“Open Innovation”;
  • Bio4dreams si occupa di aiutare persone eccezionali a valorizzare i prodotti della propria ricerca scientifica nelle Scienze della Vita, lavorando con tutti i soggetti della filiera dell’innovazione per creare percorsi d’impresa sostenibili, pragmatici e duraturi. Inoltre, contribuiscono a creare un ecosistema fertile che alimenti e favorisca l’innovazione fin dal principio;
  • Make a Cube è il primo incubatore per startup e acceleratore certificato in Italia specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale. Dal 2011 si occupa di innovazione sociale, offrendo servizi diversi come ad esempio consulenze dedicate sia a start-up che a grandi aziende profit e no profit;
  • Impact Hub Milano fa parte di un network globale di spazi di coworking e gestisce le attività all’interno degli incubatori, creando una fitta rete di contatti che permette l’incontro di investitori, mentor, aziende e start-up. Attraverso programmi dedicati, Impact Hub Milano supporta le startup nelle diverse fasi di sviluppo e investimento e le aziende interessate a pratiche di open innovation interna. Inoltre, gestisce direttamente due gruppi di business angel ed è sede di diversi altri investitori professionali.

Roma

La capitale d’Italia, Roma, è un’altra delle più grandi città con un’ottima presenza di incubatori certificati. Questi sono:

  • Pi Campus consiste in una realtà che ha l’obiettivo di investire in startup che utilizzano l’intelligenza artificiale in tutto il mondo. Questo anche grazie al network composto da innovatori, imprenditori e creativi di supporto;
  • Lazioinnova.it è società in house della Regione Lazio e opera a vantaggio delle imprese e della pubblica amministrazione locale nell’erogazione di incentivi a valere su risorse regionali, nazionali e/o europee; nel sostegno al credito e rilascio di garanzie; negli interventi nel capitale di rischio; nei servizi per l’internazionalizzazione, promozione delle reti d’impresa e delle eccellenze regionali; nei servizi per la nascita e lo sviluppo d’impresa; nelle misure per l’inclusione sociale;
  • Marzotto Venture Accelerator si occupa del trasferimento tecnologico e dell’implementazione di idee di start up, mediante la realizzazione di percorsi di incubazione ed accelerazione di Start-up, Spin-off della ricerca, PMI e la progettazione e gestione di programmi di Corporate Entrepreneurship;
  • Peekaboo ha l’obiettivo di sostenere le startup nello sviluppo di soluzioni innovative fornendo tutte le risorse connettere le neo imprese con mentor e professionisti del settore.

Torino

A Torino, invece, gli incubatori per startup certificati sono:

  • i3P si presenta come l’incubatore di start up del Politecnico di Torino che supporta la nascita e lo sviluppo di startup innovative con elevata intensità tecnologica e potenzialità di crescita. La mission dell’Incubatore del Politecnico di Torino è sostenere l’ecosistema dell’imprenditorialità, con l’obiettivo di generare sviluppo economico e occupazione nelle filiere industriali innovative. I3P adotta una strategia di collaborazione con soggetti privati ed istituzioni, impegnati nella ricerca e nell’alta formazione, nei servizi per il trasferimento tecnologico, nel finanziamento dell’innovazione, nell’internazionalizzazione;
  • Social Fare si presenta come il primo centro per l’Innovazione Sociale in Italia attraverso percorsi di community engagement, capacity-building e co-design che supportano lo sviluppo di soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, per generare nuova economia;
  • 2i3T è la società per la gestione dell’Incubatore di Imprese e per il Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Torino che si occupa di valorizzare in chiave economica i risultati della ricerca svolta in ambito accademico promuovendo e sostenendo la creazione di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza.

Firenze

Anche a Firenze potremo trovare incubatori certificati utili allo sviluppo della nostra business idea come:

  • L’Incubatore Universitario Fiorentino (IUF), attivo dalla fine del 2010, sostiene lo sviluppo delle start-up con alto tasso di innovazione e con un forte collegamento alla ricerca universitaria;
  • Nana Bianca si presenta come l’incubatore certificato al centro della cultura digitale italiana, lavorando all’insegna dell’innovazione, dedicandosi alla trasformazione del tessuto digitale nazionale per trasformare idee rivoluzionarie in tech-company di successo.

Napoli

Il solo incubatore per startup certificati dal MISE presenti a Napoli è:

Team di un incubatore per startup che lavora ad un progetto

Come diventare incubatore certificato

A dare una definizione di incubatore certificato ci ha pensato il legislatore con l’art. 25, comma 5, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 secondo il quale: “…l’incubatore di startup innovative certificato, di seguito «incubatore certificato» è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative”. Oltre a fornire una precisa definizione di incubatore per startup, il legislatore ha voluto chiarire i requisiti necessari per potersi qualificare come tale. Secondo il Ministero dello sviluppo economico i requisiti previsti dall’art. 25, comma 5 del D.L sono:

  • Disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere startup innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;
  • Disporre di attrezzature adeguate all’attività delle startup innovative, quali sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;
  • Essere amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;
  • Avere regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a startup innovative;
  • Avere adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start-up innovative.

Tuttavia, come specificato dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico il possesso dei requisiti sopra riportati è autocertificato dall’incubatore certificato mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, effettuata al momento dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese e confermato almeno una volta all’anno, sulla base di indicatori e relativi valori minimi che sono stabiliti dal decreto del Ministero dello sviluppo economico del 22 dicembre 2016.


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Agevolazioni per incubatori certificati

L’ottenimento dello status di incubatore certificato comprovato dal MISE, permette all’organizzazione di godere di agevolazioni fiscali in quanto in possesso dei requisiti sopra citati. Per meglio comprendere in cosa consistono tali agevolazioni possiamo rifarci al documento rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale gli incubatori startup certificati possono beneficiare di:

  • Un intervento semplificato, gratuito e diretto del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese. Un fondo a capitale pubblico che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. La garanzia, applicabile sia in via diretta che su operazioni effettuate tramite confidi, copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alle startup innovative e agli incubatori certificati, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro;
  • Un esonero dai diritti camerali e imposte di bollo. Gli incubatori certificati dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese sono esonerate dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle Imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio. Tali agevolazioni hanno durata di cinque anni e sono comunque condizionate dalla permanenza dell’impresa all’interno della sezione speciale;
  • Una remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale. Le startup innovative e gli incubatori certificati possono remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. Il reddito derivante dall’assegnazione di tali strumenti non concorre alla formazione del reddito imponibile, né ai fini fiscali, né ai fini contributivi.

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