Validation

Javelin board: cos’è e come compilarla

2 Novembre 2022

Come usare la javelin board per validare un’idea di business

La Javelin Board è uno degli strumenti più utilizzati dagli startupper che vogliono validare la propria idea di business seguendo la metodologia Lean. Attraverso ricerche di mercato, analisi dei feedback e dei pivot sulle precedenti strategie, la Javelin Board ha l’obiettivo di definire il problem-solution fit. In questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è la Javelin Board, a cosa serve, gli elementi da cui è composta e come utilizzarla per validare la propria idea di business.

Ragazzi del team startup felici per aver terminato la compilazione della Javelin Board

Javelin board: cos’è e definizione

La Javelin Board è uno strumento di business design usato dalle startup per validare l’idea di business utilizzando la metodologia lean, basata su un basso utilizzo delle risorse economiche. Conosciuta anche come “lavagna grafica”, permette allo startupper l’individuazione della soluzione solo dopo aver definito il problema che coinvolge il segmento di mercato.

Per definire il problem-solution fit mediante l’utilizzo della Javelin Board, si esegue una convalida delle ipotesi dell’iniziale idea di business approfondendo l’analisi dei potenziali clienti e del mercato, per poi raccogliere e analizzare i feedback ricevuti e fare pivot che portano alla realizzazione del prodotto finale.

Così facendo, la startup potrà utilizzare questo strumento per diminuire lo spreco di risorse economiche, tra le più frequenti cause che portano al fallimento di una startup, e ridurre i rischi derivanti dal lancio di un prodotto che non risponde ai bisogni del segmento di mercato.

Come è nata?

Come accennato, la Javelin Board è uno strumento nato dall’applicazione della metodologia lean al mondo startup. Quando parliamo di lean startup intendiamo l’approccio, ideato da Eric Ries nel 2008, utilizzato dalle startup a basso budget economico per lanciare il proprio prodotto o servizio, sul mercato. La Javelin Board, insieme al business model canvas, è stata ideata per facilitare il raggiungimento del problem-solution fit, utile a rispondere ai bisogni e alle esigenze espresse dal mercato di riferimento.

Javelin board: template con download gratuito in italiano in PDF

Per comprendere meglio cos’è la Javelin Board e come si presenta, in questo paragrafo potrete trovare il template in PDF con download gratuito. Utilizzando questo modello, la sua compilazione sarà facilitata. In alternativa si potrà realizzare la propria javelin board utilizzando diversi programmi di editing o, in alternativa, Excel. Più avanti vedremo quali sono le parti che compongono la Javelin Board e come queste devono essere compilate per un suo corretto utilizzo.

Javelin Board: Template

A cosa serve la javelin board e perché è importante?

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto come la Javelin Board viene utilizzata come strumento del business design con il fine di validare un’idea di start up che questa si trasformi in un prodotto o servizio lanciato sul mercato. Il suo utilizzo permette allo startupper di mutare la propria business idea in sperimentazioni che dovranno essere convalidate dal mercato, o pivottate in strategie più funzionali al soddisfacimento dei bisogni del target di riferimento (come spieghiamo nel nostro articolo dedicato). Anche se meno conosciuta rispetto ad altri strumenti del business design e della metodologia lean startup, come il business model canvas, la Javelin Experiment Board riveste una grande importanza nell’identificazione del cliente target, nell’individuazione dei bisogni del mercato e della soluzione agli stessi in modo tale da arrivare allo sviluppo di un MVP (minimum viable product) che possa soddisfare le richieste minime del target di riferimento.
La Javelin Board, o Javelin Canvas, rappresenta inoltre uno strumento di facile comprensione, grazie alla sua componente grafica, in grado di facilitare il lavoro di raccolta di dati, sviluppo ipotesi, analisi dei feedback e sviluppo dell’offerta di prodotto.
Data la grande importanza della javelin board nella validazione del prodotto come soluzione ai bisogni di un preciso segmento di mercato, non ci sorprende che molti startupper si affidano ad esperti del settore che compongono gli incubatori per startup certificati come Sprintx.

Da quali elementi è composta la Javelin Board?

Compresa l’importanza che l’utilizzo della Javelin Board ha per tutti gli startupper che vogliono validare le ipotesi sull’idea di business alla base della loro impresa innovativa, vediamo ora da quali elementi è composta la “lavagna grafica”.
Osservando il template della Javelin Board riportato all’inizio dell’articolo possiamo notare come questa sia composta da tre elementi principali:

  • Brainstorming. Si trova nella parte a sinistra del modello: qui andranno espresse le diverse ipotesi da testare;
  • Execution. La troviamo alla destra della Javelin Board e viene utilizzato per effettuare gli esperimenti che andranno a confermare, o meno, le precedenti ipotesi;
  • Get Out of the Building. Elemento che si trova nella parte in basso della javelin board, dove andranno definite le conclusioni riguardo gli esperimenti e test fatti sulle ipotesi.

Vediamo ora nel dettaglio a quali domande dovranno rispondere gli startupper per compilare al meglio le tre sezioni che compongono la Javelin Canvas.

Brainstorming

Il brainstorming è la prima sezione che compone la Javelin Board. Nella sua compilazione viene coinvolto tutto il team, che si cimenterà nella raccolta di idee e ipotesi, sotto forma di post-it, per poi valutarle. Le ipotesi si dovranno concentrare sui:

  • Potenziali clienti (customers);
  • Problemi (problems);
  • Soluzioni (solutions);
  • Assunzioni più rischiose (Riskiest Assumptions).

Per facilitare la compilazione della prima sezione che compone la Javelin Board ci sono delle domande utili a guidare lo startupper.

  • Chi è il tuo potenziale cliente? In questa parte andranno elencati i clienti tipo per il tuo prodotto o servizio, ed espresse le loro caratteristiche nel dettaglio, così da avere un profilo molto specifico.
  • Qual è il problema? Qui sarà necessario identificare il problema o il bisogno del cliente precedentemente individuato, per il quale il tuo prodotto/servizio rappresenta una soluzione.
  • Trova la soluzione solo dopo aver validato un problema che valga la pena risolvere. Qui si dovrà definire una soluzione al problema del cliente tipo identificato. In questo caso si richiede di definire la soluzione solo una volta convalidata l’ipotesi del problema che era stata fatta.
  • Elenca le assunzioni che devono verificarsi per rendere vere le tue ipotesi. In quest’ultima parte bisognerà elencare le assunzioni più rischiose, o riskiest assumptions, ed importanti che devono verificarsi per validare le ipotesi fatte nelle fasi precedenti.

Execution

Nella seconda sezione della Javelin Board si dovranno eseguire le sperimentazioni utili a validare le ipotesi che sono state definite della fase di brainstorming. Si tratta quindi di una sezione in cui si dovrà “passare all’azione”, verificando sul mercato le ipotesi fatte per ciascuno dei punti chiave:

  • Potenziali clienti (customers);
  • Problemi (problems);
  • Soluzioni (solutions);
  • Assunzioni più rischiose (Riskiest Assumptions).

A questi si aggiunge un ulteriore punto, “metrics & success criterion” (metodi e criteri di successo), dove andranno evidenziati e monitorati i KPI, fondamentali per capire se le ipotesi possono essere considerate validate o meno.

Get out of the building

L’ultima sezione che compone la Javelin Board, la “Get Out of the Building”, servirà ad inserire i dati ricavati dai test e dalle sperimentazioni attuate nella fase dell’execution. Nello specifico, quest’ultima sezione posizionata nella parte bassa della lavagna grafica, è composta da due elementi principali:

  • Risultati e Decisioni (Result and Decision). Qui si dovrà stabilire, in base ai risultati ottenuti e ai KPI utilizzati per il monitoraggio, se le ipotesi assunte siano state validate o meno;
  • Apprendimento (Learning). Qui si dovranno trarre le conclusioni e inserire tutto ciò che si è appreso riguardo le ipotesi e le sperimentazioni svolte. Si arriverà quindi al punto di validare una delle ipotesi come soluzione ai bisogni individuati o pensare ad un pivot qualora i risultati dei test non siano sufficientemente validi per confermare le ipotesi iniziali.
Ragazzo startupper impegnato nella realizzazione della Javelin Board

Tutorial: come compilare la javelin board

Nonostante il template in PDF della Javelin Board permetta di avere una struttura visiva che ne facilita la compilazione, ai meno esperti del settore l’utilizzo di questo strumento potrebbe risultare difficile, motivo per cui intendiamo fornire delle istruzioni utili alla compilazione della Javelin Board.
Innanzitutto è consigliato coinvolgere tutto il team della startup nella compilazione delle diverse sezioni, soprattutto nella fase di brainstorming, e l’utilizzo di post-it che facilitano il lavoro rendendolo più dinamico grazie alla possibilità di spostarli in relazione ai cambiamenti di decisione e ai ragionamenti fatti da tutto il team.
Arriviamo ora alla parte pratica, la vera e propria compilazione della lavagna grafica. Si parte dalla prima sezione, a sinistra, soffermandosi su ognuna delle domande presenti. Si tratta della fase in cui andranno definite le prime ipotesi. Queste andranno trascritte sui post-it e attaccate vicino ad ogni punto visto in precedenza (cliente, problema, soluzione e assunzioni più rischiose).
Definite le ipotesi, si procede con gli esperimenti e i test per ognuna di esse. Nell’execution si andranno quindi a definire i metodi utili a validare, o meno, le ipotesi. I metodi più utilizzati per la verifica delle ipotesi sono generalmente tre:

  • Interview. Individuati i potenziali clienti, questi andranno intervistati per comprendere quali sono i loro problemi e bisogni e come vorrebbero venissero risolti. È molto importante non menzionare la propria soluzione in questa fase per non influenzare il risultato;
  • Pre-sell. Questo secondo metodo consiste nel mettere in vendita, tramite una landing page fittizia, un prodotto che ancora non esiste, ma che è stato individuato come soluzione, registrando l’interesse;
  • Concierge. Infine, si esegue manualmente quello che verrà automatizzato da un prodotto non ancora realizzato.

Completati i test si passa alla fase finale della compilazione della Javelin Board che riguarda la sezione “Get Out of the Building”. Qui si dovrà determinare se un’ipotesi si è rivelata esatta e quindi passare ad assunzioni più rischiose, definendo nuove sperimentazioni per ultimare la parte relativa alla soluzione, oppure se i risultati hanno dimostrato che le ipotesi erano errate, rendendo così necessario un pivot e la formulazione di nuove ipotesi da validare.


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Javelin board e lean startup

Come accennato all’inizio del presente articolo, vi è una forte relazione tra la Javelin Board e il metodo Lean Startup. Non può essere altrimenti dato che entrambi sono stati pensati e definiti da Eric Ries nel 2008. Per meglio comprendere il loro stretto legame è necessario partire da uno dei pilastri della metodologia lean: il processo ideazione-verifica-modifica.

Tale processo consente la validazione di un’idea di business tramite una serie di operazioni quanto più “snelle” ed efficienti possibile in modo da ridurre al minimo gli sprechi di risorse. Con l’utilizzo della Javelin Board sarà possibile definire il product-solution fit, ovvero il legame tra il problema esistente e la soluzione proposta dalla nostra offerta di prodotto. Raggiungendo il product-solution-fit si potrà validare l’idea di business che rappresenterà quindi la migliore soluzione ai bisogni di un preciso segmento di clientela. Questo rappresenta un elemento di grande importanza per la sopravvivenza e il successo delle startup in quanto sappiamo bene che una gran parte delle imprese innovative fallisce a causa di una mancanza di mercato interessata al prodotto, o servizio, che distribuisce.

Consigli per utilizzare al meglio la javelin board

Compresa a pieno l’importanza di questo strumento grafico per il successo delle startup, vogliamo terminare l’articolo con dei pratici consigli per utilizzare al meglio la Javelin Board:

  • Nella compilazione della Javelin Canvas è fortemente consigliabile testare tutte le ipotesi con la massima precisione, dedicando il tempo necessario alla loro verifica;
  • Seguire l’ordine stabilito dalla Javelin Board, partendo quindi dalla parte sinistra con la definizione delle caratteristiche dei clienti per poi giungere alla scoperta dei suoi bisogni e problemi;
  • Non focalizzarsi troppo sul voler confermare le ipotesi iniziali ma accettare, qualora ce ne fosse bisogno, la necessità di eseguire un pivot a causa della mancanza di validazione delle ipotesi;
  • Stabilire correttamente i parametri utili a definire se un’ipotesi è validata o meno. Fare quindi attenzione alla determinazione dei corretti KPI e stabilire con chiarezza se l’ipotesi è stata confermata o meno.

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