Knowledge Base

Mentor startup: chi è e cosa fa

2 Novembre 2022

Startup mentor: perché è importante averlo e come diventarlo

Il mentor startup rappresenta una delle figure professionali che stanno acquisendo una grande importanza nel mondo delle start up. Sono molti gli startupper inesperti che, agli inizi del loro percorso imprenditoriale, non sono in grado di comprendere le molteplici complessità che caratterizzano tale ecosistema. In questo senso incubatori per startup, acceleratori e figure esperte, qualificate come startup mentor, rappresentano una risorsa di grande aiuto. In questo articolo vedremo cos’è esattamente un mentor startup, cosa fa per essere di grande importanza per le startup e come diventarlo.

Ragazza e mentor startup lavorano insieme alla definizione del business plan

Chi è il mentor di una startup?

Per definizione, il mentor è colui che fornisce un supporto alla carriera lavorativa attraverso consigli professionali, grazie all’esperienza maturata negli anni. Nel mondo delle imprese innovative, i mentor startup sono figure professionali che aiutano i founder nell’avviare e gestire la propria startup, offrendo supporto grazie agli anni di esperienza maturata nel settore e alle loro conoscenze.

Gli startup mentor possono infatti condividere le competenze e le esperienze acquisite con i neo startupper offrendo un supporto in particolare nei momenti più critici.
Un mentor per una startup può essere un founder che ha raggiunto il successo e vuole condividere gli elementi delle esperienze che l’hanno formato, un professionista all’interno di incubatori e acceleratori per startup o un esperto del mercato in cui vorrebbe operare la startup. Vediamo meglio di cosa si occupa questa figura professionale e perché è importante per una startup.

Cosa fa un mentor di startup?

Il mentor startup svolge il ruolo di guida, educatore e supporto per startupper poco esperti. Mette la propria esperienza e rete a servizio delle startup affinché possano nascere nuove opportunità collaborative. È importante però non fare confusione tra il ruolo e le attività di un mentor per la startup e figure come business angel o startup advisor. A volte questi ruoli vengono infatti sovrapposti erroneamente, perchè tutte figure esterne alla startup. Il mentor va immaginato come una guida in grado di offrire il suo supporto per la definizione degli aspetti strategici e decisionali che riguardano il business d’impresa.

Vediamo nel dettaglio cosa fa un mentor startup:

  • Definire e ottimizzare il business plan della startup. Far comprendere allo startupper l’importanza della struttura dei costi, il tempo occorrente per la realizzazione degli aspetti strategici e la complessità del business;
  • Supporto nei momenti di maggiore difficoltà. In tal caso il supporto del mentor non si limita agli aspetti decisionali ma coinvolge l’aspetto motivazionale e psicologico, una vera e propria spalla per l’inesperto imprenditore nei momenti di maggiore crisi;
  • Presentazione del progetto a possibili investitori. Oltre all’esperienza e alle competenze in possesso, è usuale che il mentor metta a disposizione anche la propria rete di partners e investitori per sostenere il progetto in cui crede;
  • Definizione del business model. Come sappiamo, prima di giungere al prodotto finale, l’MVP dovrà essere oggetto di frequenti pivot per andare incontro alle esigenze del mercato di riferimento. In questo caso l’aiuto del mentor startup faciliterà il processo decisionale nei momenti in cui si dovrà scegliere se proseguire con la strategia pensata o apportare dei cambiamenti;
  • Supporto su aspetti e tematiche specifiche. Capita spesso che all’interno di un incubatore per startup, o acceleratore, ci siano diversi mentor con competenze verticali specifiche che potranno fornirti consulenze preziose per il successo del progetto di business.

Le startup hanno bisogno di un mentor?

Sono in molti a chiedersi se le startup abbiano realmente bisogno di un mentor che guidi e supporti i founder nel percorso imprenditoriale. Per rispondere a questa domanda basterebbe menzionare la tristemente nota statistica secondo la quale 9 startup su 10 sono destinate a fallire nell’arco di pochi anni dalla loro fondazione.
Il motivo per cui le startup hanno bisogno di un mentor risiede principalmente nelle capacità del mentor startup nel supportare lo startupper durante tutto il ciclo di vita dell’impresa innovativa offrendo i servizi di un professionista che ha visto, nel corso della sua carriera, fallire diverse realtà a causa di errori dovuti all’ inesperienza. Così, la start up avrà modo di ridurre il rischio di fallimento, contando sul supporto del mentor nei momenti cruciali.


🚀 Sei in cerca del giusto mentor per la tua startup? SprintX ti offre la possibilità di affidarti ad alcuni dei migliori esperti del panorama startup in Italia che ti affiancheranno fin dalle prime fasi del ciclo di vita della startup. Scopri i servizi offerti dal nostro incubatore!


Quali sono i vantaggi di avere un mentor per la propria startup?

Il ruolo dello startup mentor, come abbiamo visto, è di grande importanza soprattutto per le figure meno esperte e gli startupper che si avvicinano per la prima volta nel mondo delle imprese innovative. È chiaro quindi che le startup hanno bisogno di un mentor per abbassare l’altissima probabilità che questa possa fallire nel giro di pochi anni. Se vuoi approfondire le principali ragioni che portano una startup al fallimento, ne parliamo in dettaglio in un nostro articolo.
Detto ciò, quali sono i reali vantaggi nell’avere un mentor per startup? I benefici che potrebbe apportare la presenza del mentor sono molteplici, ad esempio:

  • Mantenere il focus sul quadro generale del progetto. Capita spesso che lo startupper, essendo impiegato in attività specifiche, perda il focus sul progetto e sull’obiettivo finale. È importante che lo startup mentor lo aiuti a fare un passo indietro e mantenere la concentrazione sugli aspetti fondamentali;
  • Poter contare su una valutazione oggettiva sull’operato della startup. Il mentor potrà garantirti una valutazione priva di coinvolgimenti emotivi esplicitando gli elementi che funzionano e quelli da eliminare o modificare per il raggiungimento degli obiettivi finali. L’essere eccessivamente coinvolti potrebbe rappresentare un fattore di rischio per lo startupper, a causa della sua visione limitata e distorta dovuta alla passione che nutre per il progetto;
  • Essere una preziosa risorsa in grado di motivarti e aiutarti a mantenere la pazienza. Nei momenti più difficili è facile che lo startupper perda fiducia verso la propria idea di business. Il mentor start up in questo senso rappresenta una figura su cui poter contare quando l’impresa attraverserà momenti burrascosi. Allo stesso modo, anche quando i risultati tarderanno ad arrivare, l’esperienza del mentor servirà a tranquillizzare tutti i componenti del team;
  • Nuove prospettive di crescita. Il mentor potrebbe guardare il tuo piano di business da una prospettiva diversa rispetto alla tua. Così facendo, sarà in grado di intravedere potenziali strade che altrimenti non saresti stato in grado di trovare e di sfruttare nuove opportunità;
  • Possibilità di sfruttare un network collaudato. Dal momento che i mentor startup sono già coinvolti nel tuo successo, ha senso che ti permettano di attingere alla loro rete di persone quando se ne presenta la necessità.
MEntor startup e founder di impresa felici per l'accordo siglato

Come scegliere il mentor per startup?

Avendo ben chiarito i diversi vantaggi garantiti dal supporto di una figura così esperta, non rimane che capire come scegliere il mentor giusto per la propria startup. Sì, si tratta di un quesito che tutti gli startupper dovrebbero porsi, in quanto non tutti i mentor sono “giusti” per la propria startup. Le ragioni possono essere molteplici e spaziare dal campo personale a quello professionale. Nello specifico, sarebbe ideale che il mentor fosse una figura esperta, che abbia lavorato nello stesso settore in cui l’impresa innovativa vuole operare. In aggiunta, un ottimo plus sarebbe una precedente collaborazione del mentor con start up simili per struttura, piano strategico, campo di lavoro e visione. Se invece ci concentriamo sull’aspetto personale, il mentor startup dovrebbe credere fermamente nel progetto di business per poter garantire il massimo impegno e l’alchimia necessaria per appianare eventuali incomprensioni o attriti. Dovrebbe mostrare fin da subito rispetto e fiducia per lo startupper, oltre ad avere ben chiari i ruoli, ovvero sapere come non sostituirsi all’imprenditore, mantenendo un profilo discreto e limitandosi ad offrire i propri consigli e il supporto necessario.

Competenze di un buon mentor per startup

Abbiamo appena visto quali sono alcuni degli elementi da prendere in considerazione quando si vuole scegliere un mentor per startup. Se prima abbiamo parlato dei fattori di scelta come caratteristiche della persona, in questo paragrafo ci concentriamo sulle competenze tecniche che ogni professionista dovrebbe avere per qualificarsi come startup mentor. La conoscenza del settore in cui vorrebbe operare la startup e l’esperienza di anni di lavoro nel mondo delle imprese innovative sono due elementi imprescindibili, e di cui abbiamo già parlato sufficientemente, ma non bastano. Tra le altre, sarà importante che il mentor startup abbia:

  • Già avuto in precedenza esperienze come manager di imprese più strutturate e consolidate;
  • Già ottenuto successi come mentor di startup che si sono rivelate fruttuose e di successo;
  • Già fondato una propria realtà imprenditoriale, meglio se start up;
  • Ottime capacità di analisi e valutazione;
  • Le conoscenze necessarie riguardo ai principali strumenti di business;
  • Capacità nel mantenere, coltivare e allargare un buon network di professionisti del settore.

Si tratta quindi di possedere alcune delle capacità tecniche tra le più importanti per guidare un imprenditore esperto verso la giusta strada per raggiungere gli obiettivi di business. Abbiamo parlato di competenze tecniche, o se vogliamo hard skills, ma se vogliamo soffermarci anche sulle competenze trasversali, o soft skills, che uno startup mentor dovrebbe avere, queste potrebbero essere:

  • Ottime capacità relazionali;
  • Flessibilità e capacità di adattamento;
  • Empatia;
  • Capacità di problem solving;
  • Competenze comunicative;
  • Time management;
  • Capacità organizzative.
Ragazzo startupper e mentor rifletto insieme su come finanziare il progetto

Quanto guadagna un mentor startup?

Sono molti gli imprenditori, o professionisti, che cercano informazioni su quanto guadagna un mentor startup, sia per il semplice informarsi per un eventuale supporto al proprio business o per l’essere attratti dalla prospettiva di diventare mentore. Purtroppo non esiste una risposta univoca. Questo perché tendenzialmente i mentor start up svolgono la loro attività a titolo gratuito o attraverso la forma del work for equity, dove il compenso è decisamente variabile.
Nel primo caso gli startup mentor sono spinti dalla voglia di condividere la propria esperienza e le proprie conoscenze, o dalla possibilità di trarre vantaggi indiretti come:

  • La possibilità di venire in contatto con altri professionisti e imprenditori;
  • Sviluppare ulteriormente il proprio network,
  • Inserire l’esperienza a CV;
  • Apprendere da altri mentor e startup nuove competenze, migliorando così le proprie skills.

Se invece prendiamo in considerazione i mentori che vengono retribuiti mediante la forma del work for equity, è bene ricordare che questa forma di retribuzione, disciplinata dalla legge a favore di startup innovative e incubatori certificati, il D.L. n. 179/2012, art.27, consiste nel pagare dipendenti e collaboratori con quote o di azioni della società, rendendo così difficile la sua determinazione.

Come diventare mentor di una startup

Se si ha ben chiara la definizione di mentor startup e le caratteristiche che contraddistinguono questa figura professionale potrebbe sembrare superfluo affermare da subito che non esiste alcuna scuola, o corso, che possa formare una persona e qualificarla come mentore. Infatti, come abbiamo avuto modo di vedere, il mentor startup deve necessariamente avere abilità e competenze che vengono acquisite solo tramite l’esperienza e ricoprendo determinati ruoli manageriali in aziende ben consolidate. In alternativa, se si ritiene di possedere le competenze citate nei paragrafi precedenti, si potrebbe pensare di contattare incubatori per startup per entrare a fare parte del loro team.

Dove trovare il mentor per la tua startup

Trovare il giusto mentor per la propria startup è tanto importante quanto difficile per i diversi fattori da dover prendere in considerazione nella scelta e per la difficoltà nel trovare piattaforme o luoghi fisici in cui poter incontrare potenziali mentor e stabilire delle relazioni. In tal senso incubatori per startup, come SprintX, e gli acceleratori sono una grande fonte di mentor startup. In questi ambienti potrai sicuramente trovare il miglior mentor per la tua impresa innovativa che rappresenti la perfetta coniugazione tra esperto del settore in cui l’impresa vuole posizionarsi e professionista dalle spiccate doti empatiche.

Articoli Correlati

Articoli correlati