Spazio alle Startup

MyBon, l’app innovativa per gli scontrini digitali.

4 Dicembre 2023

Eccoci di nuovo qui con la nostra rubrica “Spazio alle Startup”.

La startup che vi presentiamo oggi è MyBon, la startup che ha ideato un’app per la generazione dello scontrino digitale, utile per tutte le aziende e attività commerciali.

Ma facciamoci raccontare tutto dalle tre founder del progetto, Norbert Romfeld.

Qui di seguito trovate l’intervista completa realizzata per “Spazio alle Startup”, una rubrica pensata per dare spazio al racconto e alla presentazione della propria idea di business

Allora Norbert iniziamo subito con un breve Pitch. In un minuto presentaci la tua startup, MyBon.

Ti faccio subito una domanda Roberta.
Quante volte hai ricevuto lo scontrino digitale in seguito ai tuoi ultimi dieci acquisti?

Digitale nessuno, mai.

Ecco, vedi, questo è il problema che noi stiamo risolvendo!
9 negozi su 10 danno ancora lo scontrino cartaceo.
Lo scontrino digitale di oggi non funziona bene per il 95% dei clienti, perché richiede un recapito, un numero di telefono oppure un indirizzo email. E’ questo ciò che stiamo cercando di cambiare con MyBon.
Indipendentemente dal fatto che il cliente abbia o meno la carta fedeltà dell’attività, negozio ecc, verrà fornito lo scontrino digitale dopo il pagamento elettronico.

Come funziona? Semplicissimo! Tu strisci la tua carta di credito e ti arriva lo scontrino automaticamente.
Quindi questa è la nostra visione:
rendere moderna la consegna degli scontrini in Italia.

Durante il percorso di creazione di questa idea di business, ci sono mai state occasioni in cui hai dovuto cambiare idea e quindi hai fatto Pivot?

Sì, sì, sin dall’inizio e abbiamo cominciato con lo sviluppo dell’app MyBon.
Abbiamo iniziato targettizzando i piccoli negozi e le piccole attività come nostri clienti e abbiamo pensato di consegnare lo scontrino attraverso un codice QR.
Poi abbiamo capito che la consegna dello scontrino attraverso un codice QR sarebbe stato unostacolo, quindi abbiamo fatto un Pivot e invece di rivolgerci ai piccoli negozi, ci siamo messi in contatto con le grandi catene, dove esistono già delle proprietà per cui noi forniamo il plugin MyBon, che permette di consegnare lo scontrino attraverso il pagamento di articoli tramite una carta di credito.
Quindi il cliente paga elettronicamente e riceve in automatico lo scontrino, senza dover fare nulla.

Parlando invece di obiettivi, quali sono gli obiettivi futuri che hai immaginato per la tua startup?

Qual è la cosa che ogni giorno ti motiva, ti fa svegliare con la voglia di lavorare alla tua idea e di implementarla?

Dimostrare il vero Value Innovation, cioè portare qualcosa di innovativo, di diverso ma con meno mezzi a disposizione rispetto a prima.

Parlando invece di obiettivi, quali sono gli obiettivi futuri che hai immaginato per la tua startup?

In questo anno finiamo il test pilota, la sua Fase 2, in una decina di negozi.
La Fase 2 consiste nello strisciare la carta di credito e successivamente arriva allo scontrino.
Poi nel 2024 pensiamo di ottimizzare e scalare il sistema con l’obiettivo di essere presenti come alternativa ufficiale dello scontrino cartaceo.

Come sta andando? Che risultati avete ottenuto finora?

Abbiamo fatto il secondo Pivot.
Dopo esserci rivolti ad una catena troppo grande, un consorzio, dove gli stakeholders ci sono ma sono di diverse origini, avendo diversi interessi, abbiamo notato che questo ha rallentato tutto il test pilota.
Quando fai una test pilota non puoi avere cicli e tempi troppi lunghi.
Per questo motivo abbiamo lasciato loro come cliente ma parallelamente abbiamo cercato un’altra realtà, più piccola, più snella, più agile, con cui adesso stiamo partendo con il test pilota.

Se dovessi pensare ad un personaggio immaginario che ti rappresenti, quale saresti?

Indiana Jones! (Ride)

Perché?

Perché mi piace la scienza, il discovery, mi reputo un vagabondo aperto alle avventure.

(Domande Bonus)

Una parola con cui descriveresti SprintX o il suo team di lavoro?

Affidabilità.

Una parola per descrivere il o i coordinatori che ti hanno seguito nel percorso di incubazione?

Preparati.

E invece se potessi descrivere te stesso come startupper in una parola, quale sarebbe?

Matto! (Ride)

Tutti i migliori sono matti! (Ridiamo)

Questo non lo so, ma sicuramente noi siamo matti!

Ringraziamo Norbert per questa simpatica chiacchierata e per la disponibilità che ci ha dato per questa intervista.
Noi ci vediamo alla prossima con “Spazio alle Startup”!

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