Bandi e Finanziamenti

Smart & Start Italia 2024: Finanziamenti per Startup Innovative

21 Novembre 2023 SprintX

Bando Smart e Start Italia di Invitalia: requisiti, agevolazioni, come funziona e come presentare domanda

L’accesso a finanziamenti adeguati è un tassello cruciale per il successo di una startup. Smart e Start Italia rappresenta una straordinaria opportunità per gli imprenditori che desiderano trasformare le loro idee in realtà imprenditoriali solide e competitive. In questo articolo, esploreremo le sfaccettature del bando Smart & Start di Invitalia evidenziando come questo programma possa rappresentare il trampolino di lancio per la tua startup innovativa. Dall’analisi dei requisiti necessari alla presentazione della domanda, fino alle dettagliate informazioni su finanziamenti e programmi ammissibili, ti guideremo attraverso ogni step per approfittare al meglio di questa iniziativa. Se sei alla ricerca di un supporto concreto per far crescere la tua impresa innovativa, continua a leggere: potresti trovare il sostegno finanziario che stavi cercando.

team di una startup innovativa discute partecipazione a bando smart e start italia

Smart & Start Italia: cos’è

Smart & Start Italia, gestito da Invitalia, è l’incentivo nazionale ideato per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative italiane, con un focus particolare sulle imprese ad alto contenuto tecnologico.

Nato con un decreto del 24 settembre 2014, questo strumento agevolativo rappresenta un’iniziativa fondamentale per il rafforzamento dell’ecosistema imprenditoriale innovativo italiano. L’obiettivo principale è stimolare una cultura imprenditoriale orientata all’economia digitale, valorizzando i frutti della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiando il rientro dei talenti italiani dall’estero.

Con un impegno finanziario rinnovato, evidenziato dal rifinanziamento di 108 milioni di euro nel 2023 e da ulteriori risorse del PNRR, Smart&Start Italia si conferma come uno degli incentivi più importanti a livello nazionale. Le risorse stanziate dal Decreto interministeriale del 24 novembre 2021 includono anche un fondo di 100 milioni di euro specificamente dedicato alle startup guidate da donne, riflettendo un impegno verso la diversità e l’inclusione nel settore tecnologico.

Smart and Start finanzia progetti con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, con una procedura di richiesta completamente informatizzata attraverso una piattaforma web. Le domande sono esaminate senza graduatorie né scadenze, entro 60 giorni dall’arrivo, garantendo un processo di valutazione rapido ed efficiente. Fino ad oggi, Smart&Start Italia ha supportato 1.517 startup innovative, con investimenti attivati per 776 milioni di euro e agevolazioni concesse per 599 milioni di euro.

Smart & Start Italia si pone come un pilastro vitale per il sostegno e la promozione di un’innovazione imprenditoriale che sia al passo con le esigenze di un’economia digitale in rapida evoluzione: scopriamo come funziona il finanziamento, quali sono i requisiti per la partecipazione e come presentare domanda.

Se ti interssa il bando Smart&Start potrebbe fare al caso tuo anche il Bando TecnoNidi 2024 della Regione Puglia!

A chi è rivolto Smart e Start Italia? Beneficiari

Smart & Start Italia, nel 2024, si rivolge alle start up innovative con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica e il dinamismo imprenditoriale in Italia. I beneficiari di questo incentivo sono:

  • Startup innovative di piccola dimensione, che al momento della domanda siano state costituite da non più di 60 mesi e siano iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.
  • Team di persone fisiche, inclusi residenti all’estero o cittadini stranieri in possesso dello “Startup Visa”, che intendono costituire una startup innovativa in Italia.
  • Imprese straniere che si impegnano ad aprire almeno una sede operativa sul territorio italiano.

Ma cos’è un a start up innovativa? I criteri che definiscono una startup come “innovativa” sono stabiliti dall’articolo 25 del D.L. 179/2012. Tra questi, vi sono requisiti riguardanti la natura tecnologica e innovativa del business, la dimensione dell’impresa e la sua età. Le startup devono inoltre essere classificabili come imprese di piccola dimensione per poter accedere ai finanziamenti.

In aggiunta, le persone fisiche che progettano di avviare una startup innovativa possono richiedere le agevolazioni, a condizione che la costituzione dell’impresa avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Ciò permette anche ai nuovi imprenditori di accedere al supporto finanziario necessario per dare vita alle loro idee.

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Cosa finanzia Smart&Start?

Smart & Start Italia finanzia piani di impresa innovativi per spese che vanno da un minimo di 100.000 euro fino a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Le categorie di spese finanziabili attraverso Smart e Start Italia includono:

  • Immobilizzazioni materiali, come impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche o tecnico-scientifiche, nuovi di fabbrica e strettamente legati all’attività d’impresa.
  • Immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività promossa dal piano d’impresa, quali brevetti, marchi, licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Servizi direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa, che includono la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni informatiche e impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori per startup e acceleratori d’impresa, nonché attività legate al marketing ed al web-marketing.
  • Personale dipendente e collaboratori impiegati nella realizzazione del piano d’impresa che rispondano ai requisiti specificati dall’articolo 25 del Decreto Legge n. 179/2012.

Inoltre, fino al 20% delle spese sopra menzionate può essere destinato a coprire le necessità di capitale circolante per l’acquisto di materie prime, servizi essenziali per l’attività dell’impresa (inclusi hosting e housing) e per il godimento di beni di terzi.

I piani di impresa finanziati da Smart e Start Italia per il 2024 devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Questo assicura che i progetti siano realizzati in modo tempestivo e contribuiscano efficacemente allo sviluppo tecnologico ed economico dell’ecosistema imprenditoriale italiano.

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Iniziative ammissibili al bando Smart & Start Invitalia

Per accedere alle agevolazioni previste da Smart e Start 2024, i piani di impresa devono evidenziare specifiche caratteristiche che li rendano eleggibili.

I progetti imprenditoriali, per essere finanziabili devono:

  • Avere un marcato contenuto tecnologico e innovativo, che si traduce nella capacità di introdurre novità significative nel mercato attraverso la produzione di beni o l’erogazione di servizi.
  • Essere orientati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni avanzate nel campo dell’economia digitale. Questo include settori in rapida espansione e ad alta tecnologia come l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’internet of things (IoT), i quali stanno ridefinendo le modalità di interazione tra utenti, dispositivi e dati.
  • Essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata. I piani d’impresa che mirano a trasformare i risultati della ricerca scientifica in applicazioni concrete e prodotti commercializzabili ricevono particolare considerazione nel quadro del programma Smart&Start.

Infine, è incoraggiata la realizzazione di piani d’impresa in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, nonché Digital Innovation Hub. Queste collaborazioni permettono alle startup di beneficiare di una rete più ampia di conoscenze, risorse e competenze, favorendo così un più efficace trasferimento tecnologico e una maggiore capacità innovativa.

Esclusioni

Nonostante l’ampio raggio d’azione del bando Smart e Start, alcune iniziative sono escluse dal finanziamento. Queste esclusioni sono dettate da criteri specifici che mirano a mantenere l’attenzione del programma sui settori più innovativi e tecnologicamente avanzati.

Non rientrano nell’ambito di applicazione del bando:

  • Le attività legate alla produzione primaria dei prodotti agricoli. Questo settore, infatti, segue logiche e dinamiche di mercato differenti e spesso è oggetto di altre forme di sostegno pubblico.
  • Le iniziative che hanno come obiettivo principale il sostegno all’esportazione. Questa decisione è in linea con le normative europee e nazionali che regolamentano gli aiuti di Stato e che tendono a evitare distorsioni della concorrenza nei mercati internazionali.
  • Il settore carboniero, in particolare per quanto riguarda gli aiuti finalizzati a facilitare la chiusura di miniere di carbone non competitive. L’esclusione di questo settore riflette la crescente attenzione verso una transizione energetica sostenibile e il sostegno a fonti di energia rinnovabili e tecnologie meno impattanti sull’ambiente.

La Circolare Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019 stabilisce con chiarezza questi punti, assicurando che le risorse siano indirizzate verso quelle iniziative che possono effettivamente contribuire allo sviluppo tecnologico e all’innovazione nel tessuto imprenditoriale italiano. Gli imprenditori interessati a Smart & Start Italia devono quindi verificare attentamente che i loro progetti non rientrino in queste categorie per poter accedere alle agevolazioni previste dal programma.

team di una startup attorno ad un tavolo inoltra domanda di partecipazione a smart & start

Smart e start: spese ammissibili

Il bando Smart e Start Italia offre supporto finanziario per una vasta gamma di spese necessarie alla realizzazione e al consolidamento di una startup innovativa.

Esempi di spese ammissibili nell’ambito di Smart & Start comprendono:

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica, che costituiscono gli asset fondamentali per l’avvio dell’attività produttiva.
  • Componenti hardware e software, essenziali per l’infrastruttura tecnologica dell’impresa.
  • Brevetti, marchi e licenze, che rappresentano le basi per la tutela della proprietà intellettuale e industriale.
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, fondamentali per assicurare qualità e conformità ai requisiti del mercato.
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale, che permettono di sfruttare legalmente tecnologie e invenzioni altrui.
  • Licenze relative all’utilizzo di software, necessarie per l’operatività quotidiana e lo sviluppo di soluzioni IT.
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, passaggi chiave nello sviluppo di prodotti innovativi.
  • Consulenze specialistiche tecnologiche, indispensabili per acquisire competenze specifiche non presenti all’interno del team.
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori, che costituiscono il motore umano dell’impresa.
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa, che forniscono supporto nelle prime fasi di vita della start up.
  • Investimenti in marketing e web marketing, essenziali per promuovere il prodotto/servizio e raggiungere il target di clientela.

Per quanto riguarda i costi di funzionamento aziendale sono inclusi ad esempio:

  • Materie prime, fondamentali per la produzione dei beni o la fornitura dei servizi offerti dalla startup.
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, come hosting e housing, che permettono all’azienda di operare efficacemente nel mondo digitale.
  • Godimento beni di terzi, che consente alle startup di utilizzare risorse esterne senza necessità d’acquisto.

È importante notare che tutte queste spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda a Invitalia e devono essere effettuate entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Le agevolazioni previste da Smart e Start Italia

Smart & Start offre un pacchetto di agevolazioni finanziarie progettato per sostenere le startup innovative nel loro percorso di crescita e consolidamento. Le agevolazioni previste dal bando includono:

  • Finanziamento agevolato: si tratta di un prestito senza interessi che copre l’80% delle spese ammissibili, fornendo un sostegno concreto per il finanziamento del piano d’impresa.
  • Servizi di tutoraggio: accompagnamento e supporto da parte di professionisti esperti per guidare la startup nelle varie fasi di sviluppo, dalla gestione aziendale al marketing.
  • Conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto: una parte del finanziamento può essere convertita in un contributo non rimborsabile, alleggerendo così il peso finanziario sulla startup.

Queste agevolazioni sono pensate per offrire alle imprese emergenti un aiuto concreto e una leva finanziaria importante per trasformare le loro idee innovative in realtà di mercato. Nei paragrafi successivi, analizzeremo ciascuna di queste agevolazioni più dettagliatamente, fornendo approfondimenti e dettagli utili agli imprenditori interessati.

Finanziamento agevolato

Il fulcro dell’iniziativa Smart&Start Italia è rappresentato dal finanziamento agevolato, un supporto finanziario a tasso zero che copre l’80% delle spese ammissibili per la realizzazione del progetto d’impresa. Questo tipo di prestito è particolarmente vantaggioso in quanto non richiede alcuna garanzia da parte della startup.

Inoltre, la percentuale di copertura può aumentare fino al 90% nelle seguenti situazioni:

  • Se la startup è interamente composta da donne o giovani sotto i 36 anni;
  • Se uno dei soci è un ricercatore o docente con esperienza all’estero e un dottorato di ricerca (o titolo equivalente) conseguito da non più di sei anni.

Per le startup che hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è previsto un ulteriore incentivo: possono ricevere un contributo a fondo perduto che corrisponde al 30% del finanziamento ricevuto. Ciò significa che queste startup sono tenute a rimborsare solo il 70% del finanziamento ottenuto.

Il Decreto Rilancio del 20 maggio 2020 ha esteso questa possibilità di contributo a fondo perduto anche alle startup innovative situate nel Cratere sismico del Centro Italia, offrendo così un ulteriore sostegno alle imprese di queste aree colpite da eventi sismici.

Il finanziamento concesso da Smart&Start deve essere restituito in un arco temporale di 10 anni, con una partenza fissata al dodicesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima tranche del finanziamento. Questa modalità di rimborso consente alle startup di avere il tempo necessario per consolidarsi e generare flussi di cassa prima di dover affrontare l’onere del rimborso.

Tutoraggio

Oltre al sostegno finanziario, Smart & Start Italia per il 2024 offre un prezioso servizio di tutoraggio tecnico-gestionale, rivolto in particolare alle startup innovative che sono state costituite da meno di 12 mesi. Questo servizio è progettato per consolidare le competenze dei neoimprenditori nelle delicate fasi iniziali del loro progetto imprenditoriale, affrontando aree critiche come la pianificazione finanziaria, il marketing e l’organizzazione aziendale.

Il programma di tutoraggio è personalizzato sulle necessità specifiche di ogni startup e include una varietà di servizi, come webinar specialistici che approfondiscono temi rilevanti per le imprese emergenti. Inoltre, è previsto un servizio di mentorship che mette a disposizione delle startup l’esperienza e la guida di un esperto, il quale affianca l’impresa nella gestione degli aspetti manageriali definiti nel piano d’impresa.

Invitalia gioca un ruolo chiave in questo processo, assegnando a ciascuna impresa beneficiaria un tutor responsabile di assicurare la corretta erogazione del servizio di tutoraggio e il monitoraggio dell’efficacia complessiva del servizio a favore dell’impresa. Questo supporto è particolarmente utile anche nella preparazione e presentazione delle domande, offrendo assistenza passo dopo passo.

Il valore attribuito a questi servizi di tutoraggio varia in base alla localizzazione geografica della startup: ammonta a 15.000 euro per quelle situate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e a 7.500 euro per le startup nelle altre regioni italiane. Questa differenziazione mira a rafforzare ulteriormente il supporto alle aree meno sviluppate del paese, stimolando lo sviluppo economico attraverso l’innovazione.

Conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto

Una delle opportunità più interessanti offerte da Smart & Start Italia nel 2024 è la possibilità per le startup innovative beneficiarie di convertire una parte del finanziamento agevolato ricevuto in un contributo a fondo perduto. Questo significa che, in determinate condizioni, non sarà necessario restituire l’intera somma ottenuta, ma una quota di essa potrà essere mantenuta dall’impresa senza obbligo di rimborso.

La conversione è permessa fino a un importo pari al 50% delle somme investite nel capitale di rischio della startup da parte di investitori terzi o soci persone fisiche. Tuttavia, l’importo convertito non può superare il 50% del totale delle agevolazioni concesse alla startup.

Grazie alla circolare del 4 luglio 2022, le startup hanno la possibilità di presentare richieste di conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto a partire dal 14 luglio 2022. Questa opzione si estende anche alle imprese che, alla data indicata, erano già state ammesse alle agevolazioni per la realizzazione dei loro piani di impresa e che non hanno concluso tali piani da oltre 24 mesi.

Questa misura rappresenta un incentivo significativo per gli investitori esterni e i soci a sostenere finanziariamente le startup innovative, sapendo che parte del loro investimento potrà effettivamente trasformarsi in un vantaggio diretto per l’impresa, alleggerendo il carico finanziario e favorendo così una maggiore stabilità e capacità di crescita.

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Come funziona Smart & Start Italia?

Smart & Start Italia è gestito da Invitalia S.p.A., che si occupa di tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi: dall’istruttoria delle domande alla concessione e erogazione delle agevolazioni, fino al monitoraggio e ai controlli.

Il processo di valutazione dei piani d’impresa segue criteri ben definiti che includono:

  • l’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali
  • l’innovatività del progetto
  • la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa
  • la fattibilità tecnologica ed operativa

Una particolare attenzione viene data alle startup che instaurano collaborazioni con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori d’impresa e Digital Innovation Hub. Viene inoltre premiata la mobilità geografica delle imprese, ovvero quelle startup del Centro-Nord che decidono di investire nel Sud Italia.

Alcuni progetti possono ricevere un punteggio aggiuntivo durante la valutazione se:

  • prevedono collaborazioni con strutture di supporto all’innovazione
  • hanno piani d’impresa che si sviluppano nel Sud partendo dal Centro-Nord
  • sono supportati da un investitore qualificato
  • possiedono il rating di legalità.

Erogazione delle agevolazioni

Per accedere alle agevolazioni è necessario stipulare un contratto di finanziamento tra Invitalia e l’impresa beneficiaria.

L’erogazione delle agevolazioni avviene in base allo stato di avanzamento dei lavori e può coprire spese documentate da fatture quietanzate o non quietanzate, queste ultime entro il limite del 30% delle spese ammissibili. In caso di fatture non quietanzate, il pagamento dovrà essere dimostrato al successivo stato avanzamento lavori. È possibile anche l’utilizzo di un contratto di conto corrente vincolato per l’erogazione delle agevolazioni.

Il finanziamento legato al capitale circolante viene erogato proporzionalmente agli stati avanzamento lavori rendicontati, mentre i costi del personale sono rendicontati sulla base dei costi standard. Queste modalità assicurano trasparenza e conformità nella gestione dei fondi concessi, permettendo alle startup innovative di progredire secondo le tappe prestabilite del proprio piano d’impresa.

team di una startup testa mvp occhiali vr prima di partecipare a bando smart & start

Come presentare domanda a Smart e Start di Invitalia

Per gli imprenditori che desiderano accedere alle agevolazioni di Smart & Start Italia, la procedura di presentazione della domanda è interamente digitalizzata e deve essere effettuata online tramite la piattaforma di Invitalia.

Non sono previste scadenze fisse: le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Per iniziare, i richiedenti devono essere dotati di un’identità digitale (SPID, CNS o CIE) per poter accedere all’area riservata della piattaforma. Una volta entrati, potranno compilare la domanda, inserire tutti i dati richiesti, caricare il business plan e gli allegati necessari. È indispensabile disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per concludere il processo.

Se la società è già costituita, il rappresentante legale dovrà presentare e firmare digitalmente la domanda. Nel caso in cui la società non sia ancora costituita, sarà la persona fisica referente del progetto, che dovrà essere uno dei futuri soci, a presentare e firmare digitalmente la domanda.

Al termine della procedura di invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà rilasciato un protocollo elettronico che attesta la ricezione. La valutazione da parte di Invitalia comprende una verifica formale e una valutazione di merito, che può includere anche un colloquio con gli esperti dell’ente gestore, con un termine massimo di 60 giorni dalla presentazione, salvo richieste di integrazione documentale.

In caso di difficoltà nella compilazione della domanda, SprintX offre un servizio di accompagnamento ai bandi e può aiutarti a preparare tutta la documentazione necessaria per partecipare a Smart & Start e a valorizzare il tuo progetto d’impresa, aiutandoti ad evitare errori formali e a migliorare la qualità della tua proposta progettuale. Contattaci ora per saperne di più!

Per chi ha già presentato domanda

Se hai già inoltrato la tua domanda per accedere ai benefici del bando Smart & Start Italia e sei in attesa di ricevere un riscontro, è importante sapere come procedere. In caso di mancata comunicazione dell’esito della valutazione, è possibile inviare un sollecito tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo smartstartitalia@pec.invitalia.it. È essenziale specificare nell’oggetto della PEC l’ID della domanda, che corrisponde al numero identificativo assegnato al momento della presentazione.

Modulistica

Per accedere alle agevolazioni di Smart & Start 2024, è fondamentale presentare la domanda corredata dalla modulistica appropriata. A seconda che la tua startup sia già operativa o si tratti di un’impresa che deve ancora essere formalmente costituita, le tipologie di moduli da compilare variano.

Assicurati di consultare attentamente la modulistica e di compilare ogni sezione con precisione per evitare ritardi o problemi nella valutazione della tua domanda.

Smart&Start Italia: risorse utili e contatti

Per gli aspiranti beneficiari del bando Smart & Start, Invitalia mette a disposizione una serie di risorse utili per facilitare il processo di candidatura e garantire il miglior supporto possibile.

Sul sito ufficiale, è possibile trovare guide dettagliate, una sezione FAQ per rispondere ai dubbi più comuni, video tutorial esplicativi e tutta la modulistica necessaria:

  • Se hai bisogno di assistenza diretta, puoi contattare il numero verde gratuito di Invitalia al 800 77 53 97, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00.
  • Per questioni specifiche o per richiedere informazioni, è possibile accedere all’area riservata e comunicare direttamente con gli esperti.
  • Invitalia organizza anche eventi nelle diverse città dove è possibile prenotare incontri one-to-one con gli esperti; verifica la programmazione degli eventi Smart&Start per cogliere quest’opportunità.
  • Non trascurare inoltre il servizio di accompagnamento offerto da Invitalia, che può rivelarsi estremamente utile.
  • Per un quadro completo e aggiornato sulle agevolazioni disponibili, si consiglia di consultare il booklet della misura aggiornato al 2020.
  • Infine, iscriviti alla newsletter mensile del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività (PON IC) attraverso il sito www.ponic.gov.it per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie e sulle opportunità offerte dai fondi strutturali e di investimento europei.

Ecco alcuni link utili per coloro che cercano più informazioni sul bando Smart&Start:

Video tutorial di Invitalia

Per agevolare gli startupper e gli imprenditori nel percorso di candidatura al bando Smart e Start, Invitalia ha realizzato una serie di video tutorial facilmente accessibili attraverso la sezione video del proprio sito. Questi materiali multimediali sono pensati per illustrare in modo chiaro e dettagliato non solo le caratteristiche e i vantaggi del bando, ma anche la procedura da seguire per presentare correttamente la domanda.

Attraverso questi video, potrai comprendere meglio le fasi del processo di finanziamento, dalla preparazione della documentazione necessaria fino alla compilazione della domanda online.

Bandi Smart&Start: normativa

La normativa che regolamenta Smart & Start Italia è articolata e si compone di una serie di decreti e circolari che ne hanno delineato le caratteristiche e le modalità di attuazione nel corso degli anni. Di seguito, elenchiamo le principali disposizioni normative che regolano l’incentivo:

Questa serie di riferimenti normativi fornisce il quadro giuridico entro il quale si muove l’incentivo Smart & Start Italia, garantendo un supporto strutturato e conforme alle regole vigenti per le startup innovative che desiderano accedere ai finanziamenti offerti.

Smart&Start Italia: FAQ

Nel percorso di avvio e consolidamento di una startup innovativa, sorgono spesso domande e dubbi riguardo le opportunità offerte da programmi di finanziamento come Smart&Start 2024. Per facilitare la comprensione e l’accesso a queste risorse, abbiamo raccolto le domande più frequenti (FAQ) che gli imprenditori si pongono quando si avvicinano a questa iniziativa. Se hai domande su come Smart & Start può aiutare la tua impresa a decollare, sei nel posto giusto.

Chi può richiedere le agevolazioni di Smart&Start?

Le agevolazioni previste dal programma Smart&Start sono accessibili alle startup innovative di micro e piccola dimensione che rispondono a specifici criteri. Possono presentare domanda le imprese costituite da non oltre 60 mesi al momento della richiesta, registrate nella sezione speciale del Registro delle Imprese e con sede legale e operativa in Italia, team di persone che hanno l’intenzione di avviare una startup innovativa sul territorio nazional, e startup con sede all’estero che possano dimostrare di avere sede operativa in Italia al momento della prima erogazione del finanziamento.

Cosa si intende per “startup innovativa”?

Il concetto di “startup innovativa” si riferisce a una categoria specifica di impresa definita dalla normativa italiana, in particolare dagli articoli 25 e seguenti del Decreto Legislativo n. 179/2012. Per approfondire ulteriormente i dettagli che caratterizzano una startup innovativa, è possibile consultare la sezione dedicata presente sul sito istituzionale, dove sono illustrati tutti gli aspetti che un’impresa deve possedere per rientrare in questa definizione e beneficiare delle relative agevolazioni.

Smart e start prevede agevolazioni a fondo perduto?

Smart&Start Italia include opportunità di finanziamento a fondo perduto, ma queste sono circoscritte a specifiche aree geografiche e condizioni. Per le startup innovative che hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nei comuni che sono stati colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 elencati negli allegati del decreto-legge n.189/2016, è prevista una particolare agevolazione: una quota del finanziamento agevolato può essere convertita in contributo a fondo perduto. Nello specifico, il 70% dell’importo concesso per il finanziamento agevolato destinato alle spese di investimento (escludendo quelle relative al capitale circolante) non dovrà essere restituito dall’impresa beneficiaria.

Esistono requisiti specifici per i soci della società beneficiaria?

Per quanto riguarda i soci delle startup che intendono accedere alle agevolazioni previste dal programma Smart&Start Italia, non sono previsti requisiti specifici legati all’età, al sesso o alla residenza. Questo significa che la composizione societaria può essere variegata e inclusiva, senza limitazioni che possano restringere l’accesso al bando.

Smart & Start è un bando a scadenza?

Smart e Start 2024 è una misura a sportello, il che implica che non è soggetta a una scadenza fissa. Le startup innovative possono presentare la loro domanda in qualsiasi momento, senza la pressione di una deadline imminente. L’unico limite è rappresentato dalla disponibilità delle risorse finanziarie destinate al programma.

Quali attività possono essere ammesse alle agevolazioni di Smart and Start?

Le agevolazioni di Smart e Start sono accessibili a una vasta gamma di iniziative imprenditoriali che dimostrino un marcato carattere innovativo e tecnologico. In particolare, sono benvenuti i piani di impresa che puntano allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni avanzate in ambiti all’avanguardia come l’economia digitale, l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’internet of things. Inoltre, il bando si rivolge a quelle iniziative che hanno come obiettivo la valorizzazione economica dei risultati ottenuti dal sistema della ricerca sia pubblica che privata, incentivando così il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello imprenditoriale.

A quanto ammontano le spese ammissibili?

Per poter accedere alle agevolazioni offerte da Smart & Start Italia le spese totali ammissibili al finanziamento non devono superare la cifra massima di 1.500.000 euro, mentre l’importo minimo è fissato a 100.000 euro. Questo intervallo di spesa comprende non solo gli investimenti diretti necessari per lo sviluppo del progetto imprenditoriale, ma anche le esigenze legate al capitale circolante, essenziali per il mantenimento e la crescita dell’attività operativa della startup.

Sono ammissibili le spese sostenute prima della presentazione della domanda a Smart&Start?

In linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento, solo le spese effettuate dopo la presentazione della domanda di agevolazione sono ritenute ammissibili. Questo significa che eventuali costi sostenuti in anticipo, prima di aver inoltrato formalmente la propria richiesta a Invitalia, non potranno essere inclusi nel piano finanziario oggetto delle agevolazioni.

Conclusioni e prospettive future

Smart & Start Italia si è affermato come un pilastro fondamentale per l’ecosistema delle startup innovative italiane, fornendo non solo il sostegno finanziario necessario per decollare, ma anche un segnale di fiducia nell’ingegno e nel potenziale tecnologico del nostro Paese. Grazie a questo programma, molte imprese hanno potuto trasformare le loro idee rivoluzionarie in realtà commerciali, contribuendo a promuovere una nuova cultura imprenditoriale fortemente orientata all’innovazione e al digitale.

Guardando al futuro, Smart & Start Italia si prospetta come un catalizzatore di crescita economica e di sviluppo tecnologico. Con i continui rifinanziamenti, come quello recente per l’anno 2024, il programma non solo aiuta a creare nuove imprese, ma stimola anche il rientro di talenti italiani dall’estero, incentivando la creazione di una rete imprenditoriale sempre più qualificata e competitiva.

Per gli imprenditori innovativi, restare aggiornati sulle evoluzioni di Smart & Start Italia è cruciale: i futuri rifinanziamenti potrebbero offrire nuove opportunità per accelerare la crescita delle loro startup. È pertanto essenziale cogliere queste opportunità appena si presentano, preparando con attenzione i propri progetti e le relative domande di finanziamento.

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