Knowledge Base

Startup advisor: chi è e cosa fa

16 Novembre 2022 Fabio De Martino

Qual è il ruolo del business advisor per una startup? Lo abbiamo chiesto a Fabio De Martino

Lo startup advisor rappresenta una figura di grande importanza all’interno della propria startup e si configura come una risorsa di grande supporto nella trasformazione di un’idea di business in un’impresa di successo. Con il supporto dell’esperto Fabio De Martino, imprenditore digitale e socio in sei diverse startup, di cui in alcune è co-founder, in altre advisor o investitore, in questo articolo vedremo chi è lo startup advisor, cosa fa e perchè è importante per la startup.

Startup advisor donna e startupper che definiscono i prossimi step da compiere

Chi è lo startup advisor: definizione e significato

Chi è e cosa fa lo startup advisor? Partiamo dal chiarire la definizione. Il termine advisor deriva dal verbo inglese “to advise” ovvero consigliare. Dal suo significato possiamo quindi dedurre come con startup advisor si intende indicare un mentore o consulente in grado di supportare lo sviluppo imprenditoriale della startup nelle sue fasi più delicate. Partendo da questa definizione e con il prezioso aiuto dell’esperto Fabio de Martino, co-founder di due incubatori di impresa tra cui Startup Geeks di cui è socio fin dal giorno della costituzione, vedremo meglio cosa fa uno startup advisor e con quali figure professionali viene solitamente confuso.

Cosa non è lo startup advisor

Come accennato in precedenza, il ruolo dell’Advisor è quello di affiancare la startup, durante il suo ciclo di vita, al fine di aumentare le probabilità che una buona idea iniziale si trasformi effettivamente in un’impresa di successo, come spiegato nel nostro articolo che precisa gli step principali per trasformare un’idea in start up.
Come ci ricorda Fabio de Martino, l’advisor è una figura con esperienza consulenziale e che può vantare, probabilmente, un background in ambito manageriale ed imprenditoriale. Insomma parliamo di un profilo di alto livello che ha il compito di guidare i founder nelle scelte strategiche utili a minimizzare il rischio di insuccesso della startup.
“Partendo da questo troppo spesso, purtroppo, l’advisor viene confuso con una figura operativa facente parte del team. Questo avviene soprattutto quando l’advisor inizia a seguire la startup in una fase embrionale (durante la validazione e ancora prima della costituzione della società). L’advisor, così come anche il mentor di una startup, hanno il dovere di consigliare ma senza sostituirsi all’imprenditore. Una volta indicata la porta sono i founder che devono attraversare. Spesso da qui nascono le maggiori frustrazioni da ambo le parti” precisa Fabio de Martino.

Cosa fa lo startup advisor?

Compresa la definizione, vediamo ora cosa fa lo startup advisor all’interno della startup. Come già accennato il suo ruolo è quello di affiancare lo startupper e la startup per tutte le fasi principali del ciclo di vita: a partire dalle fasi iniziali, dove l’advisor aiuta l’impresa nel processo di validazione della propria idea mettendo in evidenzia le criticità presenti, fino alle fasi di crescita dove si concentra sulle strategie finanziarie affiancando i founder nelle trattative d’ingresso di grandi investitori esterni, come gli venture capital, gestendone le attività principali.

Lo startup advisor, o financial advisor, oltre ad essere un mentor a supporto della startup e dei suoi fondatori, li supporta nel:

  • Consolidare la loro idea di business;
  • Delineare le fasi principali per rendere unico il prodotto e distinguerlo dalla concorrenza;
  • Ricercare potenziali investitori interessati a finanziare il progetto dell’impresa innovativa;
  • Formare il team della startup;
  • Realizzare la strategia per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Vantaggi nello scegliere uno startup advisor

Il motivo per cui consigliamo alle nuove realtà imprenditoriali di affidarsi ad uno startup advisor risiede nei numerosi vantaggi che apporta all’impresa innovativa. Come sappiamo, uno dei motivi dietro il fallimento dello startup è rappresentato dalla scarsa esperienza dei founder e dei collaboratori in questo tipo di attività imprenditoriali e nella realizzazione di una strategia che possa portare al raggiungimento degli obiettivi.

Vi è quindi un’urgenza da parte delle startup nel trovare la guida tecnico-manageriale in grado di sopperire alle carenze sopra citate. Inoltre, non è da trascurare l’elevato livello di competizione caratterizzato da alcuni mercati che rendono necessario l’intervento, o meglio l’affiancamento, di una figura esperta che segua la startup nelle fasi cruciali. A tal proposito, sono molti gli startupper che si affidano a programmi di incubazione forniti da incubatori per startup certificati dal MISE come SprintX.

Ragazzi della startup ascoltano i vantaggi di avere uno startup advisor nella loro organizzazione

Quali sono le sue caratteristiche

Data la grande importanza che lo startup advisor assume per l’impresa innovativa è bene conoscere le caratteristiche che dovrebbe avere per riuscire ad affiancare la startup con successo. Tendenzialmente un advisor in una startup ha esperienze imprenditoriali e manageriali alle spalle, alcuni sono stati angel investor; lavorano generalmente in team e difficilmente hanno meno di 35 anni.
Vediamo quindi quali sono le caratteristiche che dovrebbe uno startup advisor per aiutare una startup nella propria crescita:

  • Deve avere un network ampio e consolidato, e un team altamente competente e conoscitore delle dinamiche del mondo delle startup;
  • Deve avere ottime capacità di focus sugli obiettivi principali della startup, fissando gli obiettivi finali, i traguardi intermedi e le metriche e i KPI utili a comprenderne e valutarne lo stato di avanzamento;
  • Deve essere affidabile e garantire che i servizi promessi siano gli stessi servizi che verranno erogati;
  • Deve essere puntuale;
  • Deve avere ottime capacità nel relazionarsi;
  • Deve avere un atteggiamento positivo e proattivo;
  • Deve essere propenso allo sviluppo e formazione.

Come si sceglie l’advisor giusto per la tua startup?

Abbiamo appena visto quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon startup advisor. Ma quindi come possiamo scegliere il giusto advisor per la startup? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto.

Un importante suggerimento di De Martino riguarda la possibilità di “valutare advisor che possano supportare il team e in grado di dare maggior credibilità alla startup e al business. Consiglio infatti di valutare sia advisor “tecnici” (verticali sul settore nella quale la startup opera), che advisor più legati al mondo startup e dell’impresa.
Infine non dimentichiamoci che uno dei compiti principali degli advisor è anche quello di supportare le startup con il proprio network e la propria rete di conoscenze“.

Come definire la collaborazione con lo startup advisor

Una delle maggiori preoccupazioni dei founder di una startup riguarda la definizione delle modalità di collaborazione con l’advisor. Innanzittutto, come ci ricorda Fabio De Martino: “consiglio sempre di formalizzare la collaborazione, sia che si tratti di work for equity, sia che si tratti di contratti Time & Material, è fondamentale mettere nero su bianco i punti chiave del rapporto”.

De Marino sottolinea l’importanza di formalizzare la collaborazione dicendoci quanto sia “indispensabile per evitare fraintendimenti e per permettere all’advisor lo svolgimento, in maniera serena, della sua attività e all’imprenditore di evitare frustrazione e perdita di fiducia verso il professionista”.

Ma come può il founder definire al meglio la collaborazione con lo startup advisor? Sicuramente in un buon accordo di collaborazione – dice De Martino – è fondamentale includere:

  • Oggetto del contratto, ovvero di cosa si occupa il professionista e in quali termini;
  • Remunerazione e modalità di maturazione / emissione (equity, consulenza classica e strumenti finanziari partecipativi);
  • Durata della collaborazione, ovvero i termini temporali che regolano il rapporto;
  • Tutti gli altri aspetti particolari che sostengono il rapporto tra la startup ed il professionista.

Il rapporto tra startup e advisor può però essere differente dalla fase in cui si trova la startup. De Martino ci dice infatti che molto dipende dal timing con il quale l’advisor entra nella vita della startup. È molto diverso, per esempio, iniziare a seguire una startup in fase di validazione, o addirittura non costituita rispetto a una che è già sul mercato o che sta pianificando la propria strategia go to market.

Quando la collaborazione tra una startup e un advisor prevede una equity in cambio del lavoro svolto dall’esperto per l’impresa è bene tenere a mente alcune considerazioni e informazioni. Abbiamo quindi rivolto un po’ di domande a riguardo a Fabio De Martino in quanto esperto in materia.

Startup advisor ed equity: quanta concederne?

Un altro importante interrogativo che potrebbe sorgere nella scelta di un advisor è l’equity che una startup dovrebbe cedere per avvalersi di un bravo un advisor. Anche in questo caso, Fabio De Martino ribadisce come non esista una regola assoluta.

“Se iniziassi a seguire una startup appena costituita, o addirittura una startup che sta validando e che non è ancora passata dal notaio, ci sarebbe grande differenza rispetto ad una startup che ha già un valore pre-money di milioni di Euro. In tutti i casi vale sempre il buon senso. Generalmente consiglio alle startup di pensare ad un 10% di equity complessivo da destinare agli advisor. Non prendetelo però come un dogma scritto su pietra, ma come un’indicazione di massima utile ad orientare i founders e la startup”.


🚀 Sei in cerca di una giusta guida per la tua startup? SprintX ti offre la possibilità di affidarti ad alcuni dei migliori esperti del panorama startup in Italia che ti affiancheranno fin dalle prime fasi del ciclo di vita della startup. Scopri i servizi offerti dal nostro incubatore!

Startupper felici per aver siglato l'accordo con la loro startup advisor

Quali sono gli advisor italiani?

Si possono indicare alcuni profili interessanti fra gli startup advisor italiani, che possono essere utili anche per capire come operano questi professionisti: molto spesso si tratta di professionisti che, oltre all’attività di advisor, collaborano anche con fondi di Venture Capital, associazioni di Business Angel oppure acceleratori per startup.

  • Fabio De Martino

Nel segnalarvi alcuni dei migliori advisor italiani non potevamo che partire da Fabio De Martino. Vanta un’esperienza pluriennale nel mondo coporate gestendo centinaia di progetti, team e clienti. Ad oggi svolge il ruolo di imprenditore digitale e socio in sei diverse startup, di cui in alcune è co-founder, in altre advisor o investitore. Inoltre, Fabio De Martino è co-founder di due incubatori di impresa tra cui Startup Geeks di cui è socio fin dal giorno della costituzione.

  • Federica Biancon

Dopo una lunga esperienza nell’acceleratore del Politecnico di Milano, Federica Biancon attualmente opera come startup advisor e come direttore del settore investimenti del Venture Capital Younite Stars.

  • Maurizio Carmignani

Maurizio Carmignani vanta una lunga esperienza come consulente manageriale e coach per aziende che operano in diversi settori, comprese le multinazionali. È inoltre membro di un fondo di investimenti che opera con startup innovative e molto attivo anche nel settore della formazione. È partner di Romastartup, hub e acceleratore dedicato alle startup (qui una lista dei migliori acceleratori per startup in Italia) innovative che hanno sede nella regione Lazio. Con MCaP, di cui è founder, offre la sua consulenza alle startup innovative, sostenendo il loro processo di crescita grazie al trasferimento di abilità e di esperienze collaudate negli anni.

  • Giuseppe Cuneo

Giuseppe Cuneo, dopo aver lavorato per più di 30 anni nei ruoli di manager, mentor e coach per diverse aziende, ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio delle startup.
In particolare la sua attività è rivolta a tutte quelle realtà che hanno la necessità di definire e implementare un modello efficace di business e di preparare business plan che permettano di convincere gli investitori, per raggiungere gli obiettivi previsti dalla società.

  • Lorenzo D’Amelio

Lorenzo D’Amelio ha collaborato nelle vesti di advisor e mentor startup con oltre 200 realtà imprenditoriali innovative italiane.
Attualmente ricopre questo ruolo collaborando con diverse realtà della galassia startup (incubatori, acceleratori, network, Business Angel e Club Investimenti), mettendo a disposizione la sua esperienza più che decennale nel settore, con una particolare attenzione per le startup con progetti a forte impatto sociale.

  • Paola Di Rosa

Attualmente Business Angel in Angels4Women, Paola di Rosa ha una lunga esperienza nell’innovazione e nel supporto alle imprese innovative.

  • Matteo Giustinetti

Matteo Giustinetti è Co-Founder e attualmente CEO di Conlabora, una società di advisory strategico che opera con soggetti pubblici e privati.
A questa attività affianca quella di startup advisor, specializzato soprattutto nel reperimento e nella gestione degli strumenti di finanza alternativa che possono essere utilizzati dalle imprese innovative.

  • Tommaso Lipiello

Dopo una lunga esperienza in multinazionali e ricoprendo anche il ruolo di docente nella “Scuola di Economia e Management” della LIUC, Tommaso Lipiello ricopre anche il ruolo di startup advisor.
La sua attività in questo settore si concentra soprattutto sulle startup incubate all’interno del programma Neosperience Startup, che si occupa di imprese innovative nella fase di early stage.

  • Mauro Riganti

Mauro Riganti ricopre il ruolo di advisor startup presso la Commissione Europea, dopo diverse esperienze in fondi Venture Capital.
Il suo ruolo è quello di curare e ridefinire i processi che portano le idee a concretizzarsi in realtà imprenditoriali, fornendo alle startup un sistema di crescita rapida sicuro e collaudato e una continua consulenza nella formazione di team adatto al progetto, in modo che le società possano rapidamente trovare la loro posizione sul mercato.

  • Cristiana Vignoli

Dopo una lunga carriera nell’ambito dello scouting, valutazione e promozione di startup, Cristiana Vignoli è attualmente direttore dell’acceleratore G-Factor, oltre che advisor per startup, esperta in Fundraising e Portfolio Management.

  • Stefano Vendramini

Con alle spalle una lunga esperienza come Business Angel, Stefano Vendramini ha deciso di mettere la sua esperienza come startup advisor al servizio delle imprese innovative, creando My Draco.
My Draco è una società di startup advisor che opera nel campo delle accelerazioni e delle operazioni per le startup innovative italiane.

Articoli correlati

Articoli correlati