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Valutazione Pre-money: Cos’è e Come si Calcola

7 Settembre 2023 SprintX

Cos’è la pre-money valuation di una startup e come farla

Prima di lanciare la vostra startup nel mercato degli investimenti, affrontare riunioni con venture capital o esplorare le possibilità del crowdfunding, è essenziale comunicare la valutazione pre-money ai potenziali investitori. Il valore pre-money di un’azienda, un dato spesso trascurato, è in realtà il cuore pulsante di qualsiasi negoziazione per la raccolta di capitale di rischio. Ma cos’è la valutazione pre money e perché è così fondamentale? In questo articolo, vi guideremo attraverso l’importanza di questo indicatore e vi spiegheremo come calcolarlo utilizzando vari metodi. Avrete tutto a portata di mano per convincere gli investitori che il vostro progetto è degno di nota!

close-up su un tavolo in cui il team di una startup sta facebndo la valutazione pre money consultando grafici e dati

Cos’è la valutazione pre-money?

La valutazione pre-money, o pre-money valuation, è essenzialmente una stima del valore di una startup o di un’azienda prima di ottenere ulteriori finanziamenti o introdurre nuovi investitori. È un passo critico nel processo di raccolta di capitale, poiché fornisce una base di partenza per negoziare quanto capitale gli investitori verseranno e quale percentuale di proprietà riceveranno in cambio.

Questa valutazione viene effettuata prima di qualsiasi round di finanziamento e serve come pietra miliare per comprendere quanto la vostra impresa possa valere sul mercato. Il valore pre-money determina non solo le prospettive immediate, ma anche le potenziali implicazioni post-money, cioè il valore della startup dopo l’ingresso di nuovi fondi. Conoscere la vostra valutazione pre-money è cruciale per una negoziazione equa e trasparente con gli investitori.

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Perché la valutazione pre-money è importante?

Perché è fondamentale fare una pre-money valuation di una startup? Questo dato è vitale sia per i fondatori che per gli investitori.

Per i fondatori, una valutazione pre-money ben calcolata può aiutare a mantenere un equilibrio di potere all’interno dell’azienda, assicurando che non cediate una quota eccessiva a investitori esterni. D’altro canto, gli investitori, siano essi venture capitalist o business angel, utilizzano la valutazione di una start-up come uno strumento per determinare quanto vale realmente una startup e quanto capitale sono disposti ad investire. La valutazione pre-money è anche fondamentale in una campagna di equity crowdfunding, dove una valutazione equa può attrarre un numero maggiore di investitori minori. Di base, la valutazione pre-money è quindi un elemento cruciale per stabilire un terreno comune su cui costruire relazioni di finanziamento sostenibili e reciprocamente vantaggiose.

Come si calcola la valutazione pre-money?

Calcolare la valutazione pre-money non è una scienza esatta; è piuttosto un ibrido tra analisi tecnica e qualitativa. Sebbene sia oggetto di trattativa tra fondatori e investitori, ci sono però alcuni parametri e fattori comuni che vengono presi in considerazione nel calcolo:

  • Previsioni del flusso di cassa
  • Dimensione del mercato target
  • Competenze del team
  • Avanzamento tecnologico o proprietà intellettuale
  • Rischio competitivo

Esistono diversi metodi per calcolare la valutazione pre-money. La scelta del metodo giusto dipende da vari fattori, come lo stadio della startup e la natura del vostro business. Ad esempio, per le startup appena avviate, il processo può essere particolarmente complesso e sfidante, e per questo è più utile affidarsi a degli esperti per non sbagliare. Bisogna tenere a mente che comunque, un po’ di soggettività è inevitabile in quasi tutti gli approcci di valutazione. E anche se ogni metodo ha i suoi pro e i suoi contro, è possibile combinare più metodi per avere una visione più olistica.

Un punto da tenere sempre a mente, tuttavia, nel calcolo del valore pre-money di una startup, è che qualunque sia il metodo scelto, una valutazione troppo alta potrebbe allontanare potenziali investitori, mentre una troppo bassa potrebbe diluire eccessivamente la proprietà dei fondatori.

investitore e founder di una startup concludono investimento dopo aver fatto la valutazione pre money

Metodi per la valutazione pre money di una startup

Come abbiamo accennato, diversi metodi possono aiutarti nel calcolo della valutazione pre money della tua startup, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi.

Di seguito, esploreremo come fare la valutazione pre money attraverso i vari metodi, fornendoti gli strumenti per scegliere il più adatto in base alle tue necessità e alla fase di vita della tua startup. È fondamentale capire che nessun metodo è universalmente migliore degli altri; piuttosto, alcuni possono essere più adatti alle specifiche circostanze della tua impresa.

Anche per gli esperti, stabilire una valutazione pre money è un calcolo delicato, in gran parte perché si basa su previsioni e non su dati certi. Ogni metodo offre un angolo di visuale diverso e, quindi, una valutazione leggermente diversa, rendendo ancora più evidente l’importanza di affrontare questo passaggio con la dovuta attenzione.

Venture Capital Method

Nel campo della valutazione pre money, il Venture Capital Method è spesso la scelta prediletta per le startup in fase iniziale. Questo metodo calcola il valore futuro stimato di una startup e poi lo sconta al valore presente, tenendo conto del ritorno sull’investimento desiderato dagli investitori. Prendiamo ad esempio una startup che prevede un valore futuro di 10 milioni di euro e un ritorno sull’investimento del 20%; il valore pre money sarà quindi scontato a 8 milioni di euro.

  • Vantaggi: Il Venture Capital Method è relativamente semplice da utilizzare e fornisce un quadro finanziario che è facilmente comprensibile per gli investitori.
  • Svantaggi: D’altro canto, il metodo può essere meno preciso quando si tratta di startup in fasi più avanzate o con flussi di cassa complessi. Inoltre, basandosi su previsioni future, c’è sempre un margine di errore.
  • Quando applicarlo: Questo metodo è particolarmente utile per le startup in fase iniziale, dove altre metriche come i flussi di cassa o i guadagni sono ancora in fase di sviluppo. In questo caso, la valutazione pre money basata sul Venture Capital Method può fornire un punto di partenza solido per le trattative con venture capitalist o angel investor.

Metodo dei Multipli

Un altro strumento popolare per la valutazione pre-money è il Metodo dei Multipli. Questo metodo consiste nel confrontare la startup in questione con altre imprese simili nel suo settore, utilizzando metriche standard come il rapporto prezzo-utili (P/E), rapporto prezzo-fatturato, o altri multipli settoriali. Ad esempio, se una startup nel settore tecnologico ha ricavi annuali di 2 milioni di euro e il multiplo medio del settore per il rapporto prezzo-fatturato è 5, allora la valutazione pre-money sarà di 10 milioni di euro (2 milioni x 5).

  • Vantaggi: Il Metodo dei Multipli è rapido e basato su dati di mercato, rendendo la valutazione più “terrena” e meno speculativa.
  • Svantaggi: Tuttavia, il metodo può essere impreciso se le imprese utilizzate per il confronto non sono effettivamente comparabili. Inoltre, i multipli possono variare notevolmente all’interno di un medesimo settore, rendendo la valutazione suscettibile a fluttuazioni.
  • Quando applicarlo: Questo metodo è più adatto per startup che sono in una fase più avanzata e hanno metriche finanziarie solide da confrontare. È anche utile quando esistono dati di mercato comparabili, come per le startup in settori ben stabiliti o saturi.

Metodo DFC (Discounted Cash Flow)

Il Metodo DFC, o Discounted Cash Flow, è una tecnica finanziaria utilizzata per valutare la pre-money di una startup, basandosi sui flussi di cassa futuri previsti. Questi flussi di cassa sono “scontati” al valore attuale utilizzando un tasso di sconto appropriato, generalmente il costo medio ponderato del capitale (WACC). Per esempio, se una startup prevede di generare un flusso di cassa di 1 milione di euro l’anno per i prossimi cinque anni e il tasso di sconto è del 10%, il valore attuale di quei flussi di cassa sarà di circa 3,79 milioni di euro.

  • Vantaggi: Il Metodo DFC è dettagliato e basato su dati finanziari, rendendolo uno dei metodi più accurati se le previsioni sono affidabili. È anche molto flessibile, consentendo di aggiustare variabili come il tasso di sconto o la crescita prevista.
  • Svantaggi: Tuttavia, il metodo è anche complesso e richiede un alto grado di competenza finanziaria. È inoltre altamente sensibile alle ipotesi fatte, come il tasso di sconto e i flussi di cassa futuri, che possono essere incerti, soprattutto per le startup in fase iniziale.
  • Quando applicarlo: Questo metodo è particolarmente utile per le startup che hanno una storia di flussi di cassa positivi o che sono in una fase avanzata, dove è più facile fare previsioni accurate. Non è generalmente consigliato per startup in fase iniziale o in settori altamente volatili, dove le previsioni finanziarie possono essere meno affidabili.

Metodo dei Comparables

Il Metodo dei Comparables è un altro approccio utilizzato nella valutazione pre-money di una startup. In questo metodo, la valutazione della startup è stimata confrontando la società con altre imprese simili nel medesimo settore. Ad esempio, se una startup nel settore del software è valutata 10 volte il suo fatturato e una startup simile ha un fatturato di 1 milione di euro, la valutazione pre-money potrebbe essere fissata a 10 milioni di euro.

  • Vantaggi: Una delle maggiori forze del Metodo dei Comparables è la sua semplicità e velocità di implementazione. Inoltre, essendo basato su dati di mercato reali, fornisce una valutazione che è generalmente accettata dagli investitori e dai fondatori.
  • Svantaggi: Il principale svantaggio è che può essere difficile trovare comparables perfettamente allineati in termini di dimensione, stadio di sviluppo o altri fattori chiave. Inoltre, il mercato può essere irrazionale a breve termine, portando a valutazioni distorte.
  • Quando applicarlo: Questo metodo è più utile quando esistono molte altre startup comparabili, tipicamente in settori maturi con molteplici attori. Non è consigliato per startup in settori emergenti o inusuali dove i dati comparativi potrebbero non essere disponibili o affidabili.

Metodo dei Patrimoniali Misti

Il Metodo dei Patrimoniali Misti è un approccio flessibile alla valutazione pre-money che combina elementi sia del valore dei beni che del reddito futuro di un’impresa. Ad esempio, potrebbe considerare il valore attuale netto dei beni tangibili della startup, come immobili e attrezzature, e aggiungere una stima del valore dei flussi di cassa futuri.

  • Vantaggi: Il grande vantaggio di questo metodo è la sua completezza. Poiché considera sia gli asset tangibili che le prospettive future, è probabilmente uno dei metodi più equilibrati. Questa doppia prospettiva può fornire una stima più precisa del valore effettivo della società.
  • Svantaggi: A causa della sua complessità e della necessità di dati dettagliati, il Metodo dei Patrimoniali Misti può essere più laborioso e costoso da implementare. Inoltre, richiede competenze sia in analisi finanziaria che in valutazione di asset, rendendo quasi indispensabile l’intervento di esperti.
  • Quando applicarlo: Questo metodo è particolarmente utile per le startup che hanno una combinazione di beni tangibili significativi e prospettive di crescita. Ad esempio, una startup nel settore della manifattura potrebbe trovarlo particolarmente adatto.

Metodo Scorecard

Il Metodo Scorecard è un approccio qualitativo alla valutazione pre-money che si basa su un insieme di criteri ponderati per stimare il valore di una startup. Ad esempio, potrebbe assegnare un punteggio specifico a vari fattori come la qualità del team di gestione, il mercato target e l’innovazione tecnologica. Questi punteggi vengono poi combinati per ottenere una valutazione complessiva.

  • Vantaggi: Uno dei principali vantaggi del Metodo Scorecard è la sua flessibilità. Permette agli investitori e ai fondatori di concentrarsi sugli aspetti più rilevanti della startup, invece di basarsi unicamente su metriche finanziarie. È anche relativamente semplice da implementare e non richiede un’analisi finanziaria avanzata.
  • Svantaggi: Il lato negativo è che il metodo è fortemente soggettivo. Due differenti valutatori potrebbero arrivare a conclusioni molto diverse utilizzando lo stesso set di criteri. Inoltre, perché sia efficace, è fondamentale selezionare e ponderare accuratamente i fattori, il che richiede una certa esperienza e intuizione.
  • Quando applicarlo: Questo metodo è particolarmente utile nelle fasi iniziali di una startup, quando mancano dati finanziari solidi. È anche appropriato quando gli investitori vogliono valutare fattori intangibili come la cultura aziendale o la forza del team di gestione.

Metodo Checklist

Il Metodo Checklist è un altro approccio qualitativo alla valutazione pre-money di una startup. Questo metodo si concentra su una lista di criteri o fattori chiave che un’impresa dovrebbe soddisfare o possedere. Ad esempio, la lista potrebbe includere elementi come “Team di gestione esperto”, “Modello di business scalabile” o “Presenza in un mercato in crescita”. Ogni elemento della lista viene esaminato e contrassegnato come soddisfatto o non soddisfatto, e la valutazione finale è una sorta di “somma” di questi elementi.

  • Vantaggi: Il Metodo Checklist è semplice da utilizzare e può servire come un rapido strumento di valutazione. Esso fornisce una panoramica strutturata degli aspetti chiave di una startup e aiuta a identificare aree di forza o di miglioramento.
  • Svantaggi: Come altri metodi qualitativi, anche questo è soggetto a interpretazioni personali e potrebbe non fornire una misurazione quantitativa precisa. Può anche essere meno utile per le startup più mature, che richiedono un’analisi finanziaria più dettagliata.
  • Quando applicarlo: Il Metodo Checklist è più adatto alle fasi iniziali di una startup, dove il focus è su fattori qualitativi piuttosto che su dati finanziari dettagliati. È particolarmente utile per gli investitori angeli o i venture capitalist che vogliono fare una rapida valutazione prima di esaminare l’opportunità più a fondo.

consulente finanziario di una startup calcola la valutazione pre money

Valutazione pre-money: esempi

Per avere un quadro più chiaro di come funziona la valutazione pre-money, esaminiamo alcuni esempi concreti.

  • Esempio 1: Startup Tecnologica: Immaginiamo una startup nel campo della tecnologia con un software rivoluzionario. Dopo aver utilizzato il Metodo dei Multipli basandosi su aziende simili, i fondatori arrivano a una valutazione pre-money di $5 milioni. Quando un venture capitalist decide di investire $1 milione, la valutazione post-money diventa $6 milioni e l’investitore ottiene circa il 16,67% dell’azienda.
  • Esempio 2: Startup nel Settore Alimentare: Supponiamo ora che una startup nel settore alimentare, specializzata in prodotti biologici, utilizzi il Metodo DFC. Dopo aver fatto tutte le proiezioni e applicato uno sconto, la valutazione pre-money risulta essere $2 milioni. Se un investitore angelo decide di investire $500.000, la valutazione post-money diventa $2,5 milioni e l’investitore ottiene il 20% dell’azienda.
  • Esempio 3: Startup in Fase Seed: Un’ulteriore startup, questa volta in fase seed e senza ricavi, utilizza il Metodo Scorecard per valutare il suo potenziale. Arriva a una valutazione pre-money di $1 milione. Un gruppo di investitori angeli decide di investire $200.000. Con una valutazione post-money di $1,2 milioni, questi investitori detengono ora una quota del 16,67%.

In ogni esempio, la valutazione pre-money ha fornito una base di partenza per la negoziazione tra fondatori e investitori, facilitando il processo di raccolta fondi e contribuendo a definire la struttura azionaria dell’azienda.

Criticità nella valutazione pre-money di una startup

Nel processo di valutazione pre-money di una startup, ci sono diversi fattori che possono complicare l’analisi e portare a stime imprecise. Ecco alcune delle criticità più comuni:

  • Dati Incompleti o Inesatti: Le startup spesso hanno una storia limitata e dati finanziari poco dettagliati, rendendo difficile effettuare una valutazione accurata.
  • Volatilità del Mercato: Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente, influenzando la percezione del valore di una startup.
  • Rischio Tecnologico: In particolare per le startup tecnologiche, vi è sempre il rischio che la tecnologia non raggiunga la fase di commercializzazione o venga superata da soluzioni competitive.
  • Proiezioni Ottimistiche: I fondatori sono naturalmente inclini a essere ottimistici riguardo al potenziale della loro impresa, il che può portare a una sovrastima della valutazione.
  • Variabilità dei Metodi di Valutazione: Come abbiamo visto, esistono diversi metodi per calcolare la valutazione pre-money, e ciascuno ha i propri pro e contro.
  • Fattori Qualitativi: Elementi come la qualità del team di gestione, la forza del marchio o l’unicità dell’idea d’impresa possono essere difficili da quantificare ma influiscono significativamente sulla valutazione.
  • Conflitto di Interessi: Fondatori e investitori hanno obiettivi diversi nella valutazione; i primi potrebbero cercare una valutazione più alta, mentre gli ultimi una più bassa.
  • Soggettività: Nonostante gli sforzi per rendere la valutazione il più oggettiva possibile, elementi di soggettività sono inevitabili, specialmente quando si tratta di prevedere il futuro.

Conoscere queste criticità può aiutare sia i fondatori che gli investitori a navigare meglio nel complicato processo di valutazione pre-money.

Navigare le sfide della valutazione pre-money richiede infatti esperienza e competenza. Lascia che i nostri esperti ti assistano. Con la nostra consulenza Fundraising per startup, potrai affrontare con sicurezza il processo di raccolta fondi. Contattaci ora e fai decollare la tua startup con il giusto finanziamento.

Come si calcola la valutazione post-money e rapporto con la pre-money

La valutazione post-money rappresenta il valore stimato di una startup subito dopo aver ricevuto un investimento esterno. Questa metrica è fondamentale per fondatori e investitori, poiché aiuta a definire la percentuale di proprietà che ciascuna parte deterrà nell’impresa. La differenza chiave tra la valutazione pre-money e la post-money risiede nel fatto che la prima non tiene conto degli investimenti futuri, mentre la seconda li include.

Per calcolare la valutazione post-money, basta sommare l’ammontare dell’investimento ricevuto alla valutazione pre-money:

{Valutazione Post-Money} = \text{Valutazione Pre-Money} + \text{Investimento Ricevuto}

Perché è importante questa valutazione? Conoscere la valutazione post-money è fondamentale per determinare la diluizione delle azioni, ossia quanto la percentuale di proprietà dei fondatori e degli investitori preesistenti verrà ridotta a seguito del nuovo investimento. Inoltre, serve come parametro di confronto per futuri round di finanziamento o eventi di liquidità come una vendita o un IPO.

In conclusione, sia la valutazione pre-money che quella post-money sono strumenti essenziali per la gestione e la crescita di una startup. Entrambe necessitano di un’analisi accurata e, se possibile, dovrebbero essere calcolate con l’assistenza di esperti nel campo.

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