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Valutazione Start Up: Metodi per Farla

11 Settembre 2023 SprintX

Come valutare una startup con i diversi metodi

Avviare una startup è un viaggio emozionante, ma prima o poi ti troverai di fronte alla questione inevitabile: quanto vale la tua idea imprenditoriale? Comprendere la valutazione della tua startup non è solo una formalità; è una necessità vitale. Infatti, è il valore economico della tua startup che spesso decide l’interesse degli investitori e la dimensione del capitale di rischio che potrai ottenere. In questo articolo ti guideremo attraverso i metodi principali per la valutazione di una start up, cosicché tu possa navigare in questo aspetto cruciale con maggiore sicurezza.

due investitori consultano la valutazione di una start up

Valutazione di una startup: cosa significa?

La valutazione di una start up è, in sostanza, una stima del suo valore economico. È un aspetto cruciale per diverse ragioni: oltre a determinare quanto capitale un investitore è disposto a inserire nel tuo progetto, può influenzare anche altre decisioni strategiche, come fusioni o acquisizioni. Rispetto alla valutazione di aziende tradizionali, tuttavia, la valutazione di una start up è un calcolo più complesso, a causa della mancanza di dati storici, e non fornisce un dato assoluto o oggettivo. Ogni metodo di perizia della startup produce un valore che è, in una certa misura, soggettivo e influenzato da vari fattori, inclusi il mercato, la fase di sviluppo e il potenziale di crescita, ma anche da chi la esegue. Quindi, è importante considerare sempre la valutazione di una start up come una stima informata piuttosto che come un numero fisso e immutabile.

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Valutazione pre-money e post-money: differenze

Nel mondo della valutazione start up, due termini che sentirete spesso sono “pre-money” e “post-money”. Questi rappresentano due momenti diversi nella vita finanziaria della tua azienda e comprendere le differenze è fondamentale per negoziare efficacemente con gli investitori.

Valutazione Pre-money

La valutazione pre-money è la stima del valore della tua start up prima di ricevere qualsiasi finanziamento esterno o investimento. Questa cifra è fondamentale, perché funge da punto di partenza nelle negoziazioni con gli investitori.

Valutazione Post-money

D’altro canto, la valutazione post-money è quella che include gli investimenti appena ricevuti. È una cifra più elevata e riflette il nuovo stato della startup con un flusso di capitale aggiuntivo. La valutazione post-money è importante soprattutto per gli investitori esistenti, perché determina la loro percentuale di proprietà dopo la nuova iniezione di capitale.

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Come fare la valutazione di una start up?

Come abbiamo detto, la valutazione di una start up è un processo decisamente più complesso rispetto alla valutazione di aziende mature. Le ragioni sono molteplici. Innanzitutto, una startup è spesso in una fase di crescita esponenziale e presenta incertezze sia sui ricavi che sui costi. In secondo luogo, la mancanza di un track record finanziario storico rende difficile applicare metodi puramente analitici. Pertanto, la valutazione sarà una combinazione di analisi qualitativa e previsioni analitiche.

Questo processo può essere altamente soggettivo e dipendere da una serie di fattori come la forza del team di gestione, il potenziale di mercato e le condizioni economiche generali. È qui che i diversi metodi di perizia delle startup entrano in gioco, ciascuno con il suo insieme di criteri e considerazioni.

Valutazione di una start up: metodi

Ora che abbiamo compreso l’importanza e la complessità della valutazione di una startup, è il momento di esplorare i diversi metodi a tua disposizione:

  • Discounted Cash Flows (DCF)
  • Metodo Venture Capital
  • Metodo dei Multipli di mercato
  • First Chicago
  • Metodo Berkus
  • Risk factor summation (Somma dei fattori di rischio)
  • Metodo Scorecard
  • Metodo Cost-to-duplicate

Prima di addentrarci nell’utilizzo dei diversi metodi di valutazione start up, è importante fare una premessa: non c’è un “metodo migliore” in assoluto. L’approccio più adatto alla tua startup dipenderà da una varietà di fattori, inclusa la fase di sviluppo della startup in cui ti trovi, il tuo mercato di riferimento e la natura del tuo modello di business. In seguito, analizzeremo nel dettaglii i metodi più diffusi, affinché tu possa effettuare una perizia della startup che meglio si adatta al tuo contesto specifico.

gruppo di investitori ascolta la proposta di valutazione di una start up

Discounted Cash Flows (DCF)

Uno dei metodi più consolidati nella valutazione di una start up è il Discounted Cash Flows, noto anche come DCF. Questo approccio è utilizzato per valutare una startup basandosi sui flussi di cassa futuri attualizzati al loro valore attuale. La formula di base è:

DCF=∑ (CFt /(1+r)^t)

Dove (CF_t) è il flusso di cassa al tempo (t) e (r) è il tasso di sconto. Immaginiamo che una startup preveda di generare un flusso di cassa (CF) di 100.000 euro nel primo anno. Se il tasso di sconto (r) è del 5%, il DCF per il primo anno sarebbe: 100.000 / (1+0,05)^1 = 95.238,10 euro.

Vantaggi

Il grande vantaggio del DCF è la sua accuratezza, poiché si basa su dati finanziari specifici.

Svantaggi

Tuttavia, è anche uno dei metodi più complessi e richiede previsioni finanziarie molto accurate, cosa che spesso è difficile per una startup in fase iniziale.

Quando usarlo

Il DCF è più efficace quando hai un certo grado di visibilità sui futuri flussi di cassa e quando la tua startup ha superato la fase di puro concetto per entrare in una fase di monetizzazione più stabile.

Metodo Venture Capital

Un altro metodo significativo nella valutazione di una start up è il Metodo Venture Capital, a volte chiamato VC Method. Questo approccio è particolarmente utile quando si tratta di start up in fasi iniziali, e si concentra sul ritorno sull’investimento (ROI) che un investitore si aspetta. La formula di base è:

Valutazione post-money = Flusso di cassa futuro previsto / Tasso di rendimento atteso

Supponiamo ad esempio che una startup preveda di generare un flusso di cassa di 1 milione di euro in cinque anni e che gli investitori si aspettino un rendimento del 20%. La valutazione post-money sarebbe: 1.000.000 / 0,20 = 5.000.000 euro.

Vantaggi

Uno dei principali vantaggi del Metodo Venture Capital è che è focalizzato sugli obiettivi degli investitori, rendendolo molto pertinente per le perizie startup rivolte a potenziali finanziatori.

Svantaggi

Tuttavia, come svantaggio, spesso presuppone che la startup sarà venduta o diventerà pubblica entro un certo periodo, cosa che potrebbe non accadere.

Quando usarlo

Questo metodo è particolarmente efficace quando si sta cercando di attrarre investitori venture capital, da cui il nome. È ideale quando la start up è ancora in una fase in cui i dati finanziari storici sono limitati ma vi sono aspettative di crescita rapida e redditività a lungo termine.

Metodo dei Multipli di Mercato

Nella valutazione di una start-up, il Metodo dei Multipli di Mercato, anche conosciuto come “Market Multiples Method” o “Comparative Valuation,” rappresenta un altro strumento utile. In questo approccio, la start-up viene valutata in relazione a società simili nel mercato in termini di anzianità e settore di appartenenza, utilizzando metriche economiche come il rapporto prezzo-utili (P/E), prezzo-fatturato o altri multipli rilevanti. La formula base potrebbe essere:

[Valore della Startup = Metrica della Startup × Multiplo del Mercato]

Supponiamo, ad esempio, che il fatturato di una start-up sia di 1 milione di euro e il multiplo medio del mercato basato sul fatturato sia di 4. La valutazione della start-up sarebbe ( 1,000,000 × 4 = 4,000,000 ) euro.

Vantaggi

Uno dei vantaggi più evidenti di questo metodo è che è radicato nelle realtà del mercato, fornendo una valutazione più “terrena”.

Svantaggi

D’altro canto, il metodo è limitato dalla disponibilità di dati di società comparabili e può non tenere conto delle peculiarità uniche della start-up in questione.

Quando usarlo

Il Metodo dei Multipli di Mercato è più efficace quando esistono molte società comparabili e i dati di mercato sono facilmente accessibili. È particolarmente utile per start-up in settori ben stabiliti con molte società già quotate in borsa.

First Chicago

Nell’ampio panorama dei metodi di valutazione di una start-up, il metodo First Chicago emerge come una scelta versatile e profonda. Conosciuto anche come “Venture Capital Method – Version 2.0” o “First Chicago Method,” questo approccio unisce la valutazione DCF (Discounted Cash Flows) con i multipli di mercato, fornendo così una visione olistica del valore della start-up. La formula base potrebbe considerare sia flussi di cassa scontati sia valori terminali basati sui multipli di mercato per calcolare la valutazione finale.

Supponiamo che una start-up abbia previsto tre scenari: pessimistico, realistico e ottimistico, con valutazioni DCF rispettive di €1 milione, €2 milioni e €4 milioni. Ora, utilizzando multipli di mercato, i valori terminali risultano essere €1,5 milioni, €3 milioni e €5 milioni. La valutazione finale potrebbe essere una media pesata di questi sei valori.

Vantaggi

Uno dei vantaggi principali è che questo metodo prende in considerazione sia i dati finanziari storici sia le prospettive future, fornendo una valutazione più completa.

Svantaggi

Tuttavia, è un metodo laborioso e richiede una quantità considerevole di dati e analisi, il che lo rende meno adatto per start-up in fasi molto iniziali.

Quando usarlo

Il metodo First Chicago è particolarmente utile quando ci sono fluttuazioni significative nelle stime dei flussi di cassa o quando si desidera fornire un quadro più completo per attirare investitori sofisticati.

Metodo Berkus

Se siete alla ricerca di una metodologia di valutazione meno intensiva in termini di dati, il Berkus Method potrebbe essere la soluzione ideale. Conosciuto anche come “The Berkus Box,” questo metodo è stato ideato da Dave Berkus, un noto business angel. Piuttosto che focalizzarsi sui dettagli finanziari, il Berkus Method si concentra su cinque componenti chiave: la qualità del team di gestione, l’esistenza di un prototipo, la qualità della proprietà intellettuale, le prospettive di vendite e le partnership strategiche. Supponiamo ad esempio che ciascuno dei cinque fattori abbia un valore massimo assegnabile di €500.000. Se la tua start-up eccelle in 3 su 5 fattori, la valutazione sarà di €1,5 milioni.

Vantaggi

Il principale vantaggio di questo metodo è la sua semplicità e la velocità di esecuzione. È ideale per start-up in fasi molto precoci, dove i dati finanziari sono spesso limitati o inesistenti.

Svantaggi

La mancanza di una base analitica forte può essere vista come uno svantaggio, soprattutto da investitori più analitici o da coloro che cercano una valutazione molto dettagliata.

Quando usarlo

Il Berkus Method è più adatto quando la start-up è ancora in una fase molto iniziale e quando i dati finanziari sono troppo scarsi per un’analisi DCF o per metodi basati sui multipli di mercato. Essendo un approccio molto intuitivo, è anche utile per gli investitori angel o i venture capitalist che desiderano fare una rapida valutazione.

Risk Factor Summation (Somma dei Fattori di Rischio)

Il metodo della Risk Factor Summation è un altro strumento utile nella valutazione delle start-up. Questo metodo, noto anche come “Somma dei Fattori di Rischio,” offre una valutazione basata su una serie di fattori di rischio che vengono identificati e valutati. Solitamente, si parte da una “valutazione di base” dell’azienda, alla quale vengono poi aggiunti o sottratti importi specifici in base ai diversi fattori di rischio.

Supponiamo che la valutazione di base della tua start-up sia di €1 milione. Ci sono 10 fattori di rischio che variano da -€250.000 a +€250.000. Dopo aver esaminato ciascun fattore, la valutazione finale potrebbe variare tra €500.000 e €1,5 milioni.

Vantaggi

Il vantaggio principale di questo metodo è che fornisce una vista olistica dei rischi associati all’investimento in una start-up. Questo può essere particolarmente utile per gli investitori che desiderano un’analisi completa del rischio.

Svantaggi

Uno degli svantaggi è la soggettività nella valutazione dei singoli fattori di rischio, che può variare da un investitore all’altro. Questo rende il metodo meno preciso rispetto ad approcci più analitici.

Quando usarlo

Il Risk Factor Summation è più efficace quando usato come un complemento ad altri metodi di valutazione. È particolarmente utile nelle fasi iniziali del ciclo di vita di una start-up, quando le informazioni finanziarie dettagliate potrebbero non essere ancora disponibili.

Metodo Scorecard

Il Metodo Scorecard, talvolta noto come “Valuation by Stage” o “Bill Payne’s Scorecard Method,” è una tecnica che permette di valutare una start-up comparandola con altre aziende simili nella stessa fase di sviluppo. In pratica, si parte da una valutazione media di mercato per start-up simili e si aggiustano poi percentuali basate su vari fattori come la squadra, il prodotto, la concorrenza, e così via.

Immaginiamo una start-up nel settore tech con una valutazione media di mercato di €2 milioni. Se la tua start-up ha un team eccezionale, potresti aumentare questa valutazione del 20%, arrivando a €2,4 milioni.

Vantaggi

Uno dei principali vantaggi del Metodo Scorecard è la sua relativa semplicità e la capacità di incorporare una varietà di fattori qualitativi nella valutazione. È anche flessibile e può essere adattato per soddisfare le esigenze specifiche degli investitori.

Svantaggi

Uno svantaggio è che le informazioni necessarie per fare confronti accurati potrebbero non essere facilmente disponibili o comparabili. Inoltre, la valutazione potrebbe risultare soggettiva, dato che diversi investitori potrebbero pesare i fattori in modo diverso.

Quando usarlo

Il Metodo Scorecard è particolarmente utile nelle fasi iniziali di una start-up, quando ci sono molte incertezze e meno dati finanziari su cui basare la valutazione. È ottimo per gli investitori che desiderano un quadro completo che includa sia fattori quantitativi che qualitativi.

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Metodo Cost-to-duplicate

Il Metodo Cost-to-duplicate è un approccio di valutazione che stima quanto costerebbe duplicare esattamente la start-up in questione. In altre parole, si calcola il costo totale per creare un’entità simile da zero, includendo tutte le risorse come la tecnologia, i beni immateriali, gli asset fisici e il capitale umano.

Supponiamo che una start-up tecnologica abbia investito €500.000 in sviluppo software, €200.000 in hardware e €100.000 in branding e marketing. Il costo per duplicare questa start-up sarebbe quindi di €800.000.

Vantaggi

Uno dei vantaggi di questo metodo è che è abbastanza oggettivo e basato su dati quantificabili. Questo lo rende utile quando i dati finanziari sono disponibili e affidabili.

Svantaggi

Il principale svantaggio è che questo metodo ignora il valore di elementi non quantificabili, come la reputazione del marchio, le relazioni con i clienti o il potenziale di crescita futura.

Quando usarlo

Il Metodo Cost-to-duplicate è più efficace per start-up o aziende con asset tangibili significativi. Tuttavia, può essere meno appropriato per start-up di servizi o tecnologiche dove il vero valore potrebbe risiedere in elementi come il know-how o la proprietà intellettuale.

due startupper fanno il calcolo del valore della loro start up

Conclusione

La valutazione di una startup è un esercizio cruciale ma complesso, che va ben oltre i semplici numeri. Mentre diversi metodi offrono vari angoli da cui esaminare il valore, la scelta del metodo più adatto può dipendere da numerosi fattori, inclusi gli obiettivi dell’investitore e la natura della start-up stessa. Quello che è chiaro è che una valutazione accurata è fondamentale sia per gli imprenditori che per gli investitori, poiché determina non solo il prezzo di qualsiasi futura transazione, ma anche le aspettative di rendimento e la strategia di crescita. Quindi, è essenziale adottare un approccio olistico che combini elementi sia quantitativi che qualitativi.

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